Gli imprenditori
al servizio
delle Imprese


 

STATUTO


TITOLO I  - COSTITUZIONE E SCOPI

Art.  1 – Costituzione-Sede-Denominazione

E’ costituita, con durata illimitata, la ”Associazione degli Industriali di Oristano”, in forma abbreviata: “Confindustria Oristano”. L’Associazione ha sede in Oristano e può istituire sedi secondarie e uffici staccati, con struttura organizzativa e compiti stabiliti dalla Giunta.

L’Associazione aderisce alla Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni  distintivi, assumendo così il ruolo di componente del sistema della rappresentanza dell’industria italiana, quale definito dallo  statuto della  Confederazione stessa. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti, per se e per i propri Soci.

L’Associazione adotta  il Codice  etico confederale e la Carta dei  valori  associativi, che  costituiscono   parte  integrante  del presente Statuto, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative  ed i  propri comportamenti ed  impegnando  i Soci alla sua osservanza.

Nell’ambito degli scopi statutari l’Associazione, su delibera della Giunta, può dar vita, partecipare o contribuire ad Associazioni, Enti, Istituzioni o Società ed in generale ad organismi regolati dal Codice Civile o da altre disposizioni di legge purché strumentalmente finalizzati ad una migliore realizzazione degli scopi istituzionali.  A tal fine  e per lo stesso scopo potrà rilasciare garanzie reali e/o fidejussorie a sostegno delle attività dirette e/o indirette.

Su delibera della Giunta, l’Associazione può aderire ad organizzazioni, fondazioni,  società ed enti nazionali, comunitari ed internazionali, quando ciò costituisca strumento valido per perseguire gli scopi sociali.

Art.  2 – Scopi

L’Associazione ha i seguenti scopi e finalità, nell’ambito dei ruoli e delle competenze ad essa attribuiti dal sistema confederale:

esercitare la rappresentanza della categoria  industriale e dei Soci, nei confronti delle istituzioni e delle amministrazioni, delle organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, e delle  altre componenti del sistema confederale;

tutelare gli interessi della categoria industriale rappresentata e dei Soci in relazione alla politica economica dello Stato, degli Enti locali e degli altri Enti pubblici o privati, sul piano economico, sindacale e tributario;

designare e nominare i propri rappresentanti presso Enti, Organi e Commissioni, ove sia previsto, promuovendo altresì tale rappresentanza quando sia ritenuta necessaria e/o  utile;

risolvere le divergenze tra singole aziende e tra i settori rappresentati, stimolando la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori della Provincia, nel contesto di una libera società di sviluppo;

provvedere all’informazione, consulenza e assistenza alle aziende associate, in tutti i campi di interesse generale e settoriale, anche a mezzo di appositi servizi;

promuovere la formazione e la cultura imprenditoriale e professionale, nonché la crescita equilibrata delle strutture aziendali;

organizzare e partecipare a ricerche, studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali, su istituti e problemi di interesse generale o settoriale; promuovere e collaborare per la pubblicazione di periodici, riviste e monografie;

promuovere e partecipare a idonee forme mutualistiche previdenziali e assicurative, in favore dei Soci;

curare ogni altro compito che ad essa sia affidato dalla legislazione, dalle Autorità statali, regionali e locali, in relazione agli interessi associativi;

svolgere ogni ulteriore azione o attività che, nell’ambito dei ruoli e delle competenze attribuiti alle associazioni territoriali nel sistema confederale, appaia rispondente al raggiungimento delle finalità dell’Associazione;

mantenere costanti relazioni con le Associazioni dei lavoratori e le altre categorie produttive locali prevenendo ogni motivo di controversia nel campo del lavoro ed adoperandosi per la risoluzione conciliativa delle controversie che dovessero sorgere.

L’Associazione persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte nel rispetto dei principi del mercato e della libera concorrenza, delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del sistema e secondo quanto previsto dal proprio catalogo delle prestazioni approvato dalla Giunta sulla base dello schema-tipo confederale.

L’Associazione non ha natura commerciale e non persegue scopi di lucro. Tuttavia,  essa  può promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi.

L’Associazione è  apartitica e persegue i suoi scopi mantenendo la propria autonomia.

TITOLO II – SOCI

Art. 3     Perimetro della rappresentanza

Possono aderire all’Associazione  come soci effettivi:

le imprese, con sede legale o operativa situata nella provincia, che svolgono attività dirette alla produzione di beni e/o servizi con un’organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque in provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento confederale;

le imprese, sempre con sede legale o operativa nella provincia, che operano in settori di mercato in via di liberalizzazione o il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione in tutto o in parte;

i consorzi di produzione di beni e/o servizi composti da imprese di cui alle precedenti lettere nonché imprese artigiane e cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione. 

Possono inoltre aderire all’Associazione, in qualità di soci aggregati, con modalità specifiche stabilite dalla Giunta, altre realtà imprenditoriali che  presentino elementi di complementarità, di strumentalità e/o di raccordo economico con l’imprenditoria istituzionalmente rappresentata.

Il loro numero non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa dell’Associazione, nel rispetto del regolamento confederale in materia.

Le imprese che hanno i requisiti per essere soci effettivi non possono essere associate come soci aggregati.

Tutti i soci, come  sopra  descritti, vengono iscritti nel Registro delle Imprese dell’Associazione e nell’analogo registro tenuto dalla Confindustria, la quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza dell’impresa al sistema.

Art.   4  -  Ammissione e durata del rapporto associativo

La domanda  di  adesione, sottoscritta  dal legale rappresentante dell’impresa, deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione e compilata sugli appositi moduli.

La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente statuto, di tutti i diritti e obblighi da esso derivanti nonché del Codice etico confederale.

I rappresentanti delle imprese che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice etico confederale.

Nella domanda dovranno essere specificate le generalità del titolare o del legale rappresentante dell’azienda, la natura dell’attività esercitata, l’ubicazione dell’impresa, il numero dei dipendenti e quant’altro richiesto dall’Associazione.

Le domande vengono  approvate dal Consiglio Direttivo.

In   caso di   pronuncia   negativa  del  Consiglio   Direttivo l’impresa può   richiedere,   a  pena  di  decadenza, entro 30  giorni  dal   ricevimento della  comunicazione,  un   riesame della domanda da parte della Giunta.

Contro  la deliberazione negativa del Consiglio  Direttivo e della Giunta è possibile ricorrere, a pena di decadenza della domanda, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, ai  Probiviri,  che decideranno in modo definitivo entro 60 giorni dalla data di ricevimento del ricorso, che comunque non ha effetto sospensivo.

L’adesione impegna il socio per un biennio, che decorrerà dal primo giorno del semestre solare in cui è stata presentata la domanda di iscrizione.

L’adesione si intende automaticamente rinnovata di biennio in biennio, qualora il Socio non presenti le sue dimissioni, con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza del biennio.

Ai soli effetti della quantificazione dei contributi associativi, l’adesione decorre dal mese di ammissione.

Il cambio di ragione sociale non estingue il rapporto associativo.

Art.  5 – Diritti dei Soci

L’ammissione dà diritto al Socio di partecipare all’attività statutaria e di avvalersi di tutte le prestazioni dell’Associazione, nonché di quelle che derivano dalla sua appartenenza al sistema confederale.

I Soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dall’Associazione e quelle derivanti dall’appartenenza al sistema confederale.

Restano, invece, escluse per i Soci aggregati tutte quelle prestazioni, che comportino l’assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte dell’Associazione.

I Soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione e delle Sezioni, purchè in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.

Il diritto di elettorato passivo dei Soci aggregati è limitato alla Giunta dell’Associazione e agli organi delle Sezioni.

Ciascun Socio, infine, ha diritto ad aver attestata la sua partecipazione all’Associazione e al sistema confederale nonché di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall’apposito regolamento.

Tali diritti spettano ai Soci che dimostrino di essere in  regola con il  versamento dei contributi associativi, secondo    le modalità che verranno stabilite dalla Giunta.

Art.  6 – Doveri dei soci

L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di osservare il presente statuto, le normative e le disposizioni attuative dello stesso, nonché il Codice etico confederale.

L’attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell’immagine della categoria, tutelata dall’Associazione, né di alcuno dei suoi partecipanti

Le stesse imprese, inoltre, hanno l’obbligo di attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della loro appartenenza al sistema confederale.

In particolare il Socio deve:

partecipare attivamente a tutte le riunioni alle quali sia convocato;

applicare convenzioni di inquadramento, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dall’Associazione o dalle altre componenti del sistema confederale;

non fare contemporaneamente parte di Associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per scopi analoghi;

fornire all’Associazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all’aggiornamento del “Registro delle Imprese”, o comunque indispensabili per il raggiungimento degli scopi statutari.

Versare i contributi associativi secondo le modalità e i termini fissati dall’Associazione e dalle altre componenti del sistema confederale.

Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, sussiste per tutte le imprese del gruppo l’obbligo dell’adesione all’Associazione, se svolgono attività o abbiano sede in Provincia di Oristano.

L’Associazione è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti di categoria del sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento.

Per l’accesso alla carica di Presidente e di Componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione è richiesto il completo inquadramento dell’impresa rappresentata, così come previsto dall’apposito regolamento confederale.

Gli imprenditori designati in sedi di rappresentanza esterna sono tenuti ad eleggere domicilio presso l’Associazione, per il ricevimento di tutti i documenti, notizie e convocazioni che dovessero pervenire dall’ente o organismo preso il quale sono stati delegati dall’Associazione.

Sono inoltre impegnati a fornire costanti e tempestive informazioni sulle attività e sulle delibere di interesse delle altre imprese associate, promuovendo, a questo scopo, riunioni periodiche in Associazione.

Art.  7 – Sanzioni

I soci che si rendessero inadempienti agli obblighi ed alle disposizioni del presente statuto, sono passibili delle seguenti sanzioni:

sospensione dal diritto a partecipare alle Assemblee dell’Associazione;

sospensione da ogni servizio e da ogni attività sociale, per un periodo non superiore a sei mesi;

decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono cariche direttive nell’Associazione;

decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono incarichi in sede di rappresentanza esterna dell’Associazione;

sospensione dell’elettorato attivo e/o passivo (resta inteso che la sospensione dall’elettorato attivo comporta la sospensione dall’elettorato passivo);

espulsione per:

recidiva nelle mancanze che dettero origine alla sospensione di cui alla lettera b);

ripetuta morosità o  grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente Statuto o dal Codice Etico confederale;

fatti di particolare gravità o compimento di atti, che abbiano recato nocumento agli interessi morali e materiali dell’Associazione;

condanna, passata in giudicato, relativa a delitti di gravità tale da non consentire la permanenza in Associazione.

Le sanzioni vengono deliberate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, su proposta del Presidente.

Contro le delibere del Consiglio Direttivo è ammessa la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri, nel termine di dieci giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento.

Il ricorso non ha effetto sospensivo.

Art.  8 – Cessazione della condizione di Socio

La qualità di Socio si perde:

per dimissioni,  nei modi e nei termini previsti dall’art.4;

per cessazione dell’attività esercitata, dal momento della formale comunicazione;

per fallimento dichiarato con sentenza passata in giudicato;

per espulsione nei casi previsti dall’art. 7.

per recesso.

In ogni caso il Socio non è esonerato dagli impegni assunti, a norma dell’art 4.

Con la risoluzione del rapporto associativo, il Socio perde automaticamente le cariche attribuitegli per designazione dell’Associazione presso Enti, Amministrazioni, Organizzazioni e Commissioni, nonché la titolarità di cariche sociali all’interno dell’Associazione e del sistema confederale.

TITOLO III – ORGANIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Art.  9 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

l’Assemblea generale;

la Giunta;

il Consiglio Direttivo;

il Presidente e il Vice Presidente;

i  Probiviri;

il Collegio dei Revisori contabili.

Art.  10 – Assemblea generale

L’Assemblea generale è composta dai rappresentanti di tutte le imprese associate, in regola con gli obblighi statutari.

I voti spettanti in Assemblea a ciascuna impresa vengono calcolati in base alle quote associative dovute al 31 dicembre dell’anno che precede l’Assemblea e versate entro il termine tassativo del 31 marzo dell’anno in cui si tiene l’Assemblea, secondo i seguenti criteri di calcolo:

1 voto se il contributo netto di specifica competenza riscosso per l’anno precedente è inferiore al contributo minimo moltiplicato per tre;

2 voti qualora il contributo netto come sopra definito sia compreso fra il valore massimo di cui al punto a)  e due volte il valore stesso;

3 voti qualora il contributo netto come sopra definito  sia compreso fra il valore massimo di cui al punto b)  e due volte il valore stesso;

1 voto in più  per ogni ulteriore contributo (intero o frazione) pari al valore massimo di cui al punto c) .

Il numero dei voti spettanti a ciascuna impresa associata sarà annotato, trenta giorni prima dell’Assemblea, in apposito registro; di esso potranno prendere visione solo le aziende in regola con il versamento dei contributi associativi.

Ogni Socio ha diritto a farsi rappresentare nelle Assemblee da altro Socio mediante apposita delega scritta, ma ciascun Socio non può rappresentare più di un socio.

Nel caso di gruppi societari, così come definiti dal Codice Civile, i voti di ciascuna azienda potranno essere conferiti ad un unico rappresentante.

Nell’inviare la lettera di convocazione l’Associazione è tenuta a comunicare all’azienda associata il numero dei voti cui ha diritto ed a tenere a sua disposizione la documentazione relativa.

All’Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i Revisori contabili, i Probiviri e il Direttore dell’Associazione. 

Art.  11 – Riunioni e convocazioni dell’Assemblea

L’Assemblea si riunisce:

in via ordinaria, una volta all’anno, al massimo entro sei mesi dalla fine di ciascun esercizio solare;

in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno la Giunta,  ovvero ne sia fatta richiesta da tanti soci che corrispondano ad almeno un quarto dei voti spettanti agli associati, oppure ne faccia richiesta il Collegio dei Revisori contabili, limitatamente a questioni connesse con l’esercizio delle funzioni, ad esso affidate.

La richiesta dovrà essere diretta per iscritto al Presidente e dovrà indicare gli argomenti da porre all’ordine del giorno. Quando la richiesta risulti rispondente ai requisiti previsti la convocazione dovrà seguire entro il termine massimo di trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta stessa.

L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, mediante avviso spedito a ciascun Socio almeno quindici giorni prima della data della riunione.

In caso di urgenza l’Assemblea può essere convocata mediante fax, posta elettronica, telegramma o altro mezzo equivalente con un preavviso di cinque giorni, purchè l’Assemblea non sia stata indetta per l’elezione del Presidente, l’approvazione dei bilanci o per modifiche statutarie.

Nell’avviso dovranno essere riportati la data, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione.

Art.  12 – Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L’Assemblea è validamente costituita quando sia presente almeno la metà più uno dei voti spettanti a tutti i soci.

Trascorsa un’ora dall’orario fissato, l’Assemblea si intenderà costituita in seconda convocazione e sarà valida qualunque sia il numero dei voti presentati.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti, ad eccezione di quelle deliberazioni per le quali il presente Statuto non richieda una maggioranza diversa.

I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l’Assemblea, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori scelti anche tra non rappresentanti delle aziende associate.

Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i Soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l’esercizio della facoltà di recesso.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente. In caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dall’imprenditore più anziano di età, presente in Assemblea.

Le deliberazioni assunte vanno formalizzate in apposito verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario dell’Assemblea.

Funge da Segretario il Direttore dell’Associazione o, in caso di sua assenza, persona designata dall’Assemblea.

Art. 13  – Attribuzioni dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria si riunisce per:

discutere e deliberare sull’andamento dell’attività sociale, sentita la relazione del Presidente;

determinare le direttive di massima dell’attività dell’Associazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi statutari;

discutere ed approvare il bilancio consuntivo dell’anno precedente e il bilancio preventivo dell’anno in corso;

procedere all’elezione del Presidente, del Vice Presidente, di quattro componenti della Giunta (su una lista di almeno sei candidati, con la possibilità di esprimere non più di tre preferenze), dei Probiviri (tre effettivi e due supplenti) e dei Revisori contabili (tre effettivi e due supplenti);

approvare la delibera contributiva annuale;

deliberare su ogni altro oggetto ed ordine del giorno compreso negli scopi statutari.

L’Assemblea straordinaria si riunisce per (v. anche artt. 43 e 44):

apportare modifiche al presente Statuto;

deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione. 

Art.  14 – Giunta

Fanno parte della Giunta il Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente, i quattro membri eletti dall’Assemblea, i Presidenti delle Sezioni di categoria, il Presidente del Comitato Provinciale  Piccola Impresa e Artigianato,  il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’industria ed il Presidente dell’Associazione che per ultimo ha ricoperto la carica.

Inoltre, il Presidente dell’Associazione può nominare fino a tre componenti tra i rappresentanti di imprese associate.

Questi ultimi durano in carica fino alla scadenza del mandato del Presidente che li ha nominati.

I Presidenti delle Sezioni di categoria, del Comitato Provinciale per la Piccola Impresa e Artigianato, del Gruppo Giovani Imprenditori, in caso di impedimento alla partecipazione alla Giunta, possono delegare il rispettivo Vice Presidente.

I componenti della Giunta durano in carica due anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni dispari. Essi sono rieleggibili, ma non per più di due bienni consecutivi allo stesso titolo (ovvero, al massimo per sei anni consecutivi).

Ai fini della ricostituzione della Giunta, il Presidente dell’Associazione convoca le Assemblee per le elezioni dei nuovi componenti, che di regola debbono avvenire entro il mese anteriore alla scadenza del mandato.

Eventuali ritardi o mancanze di elezione non impediscono l’entrata in carica della nuova Giunta, nelle persone di coloro che sono già stati nominati.

I componenti eventualmente eletti nel corso del biennio restano comunque in carica sino alla scadenza della Giunta.

Art.  15 – Riunioni della Giunta

La Giunta si riunisce di norma almeno una volta ogni tre mesi e ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta un quarto dei suoi componenti.

La Giunta è convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente delegato, con lettera, fax, telegramma, SMS o posta elettronica, spedita almeno quattro giorni prima della data della riunione.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elencazione degli argomenti da trattare.

La Giunta è validamente costituita in prima convocazione  quando  sia  presente  la maggioranza dei componenti; trascorsa mezz’ora, intendendosi indetta in seconda convocazione, con  almeno  un  terzo  dei componenti in carica.

Ciascun componente ha diritto ad un voto, senza possibilità di delega, e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a parsone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori, scelti tra i componenti la Giunta.

La Giunta è presieduta dal Presidente; in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente.

Le delibere assunte dalla Giunta vanno formalizzate in apposito verbale sottoscritto da chi presiede e dal Segretario.

Funge da Segretario il Direttore dell’Associazione o, in sua assenza, altra persona designata dal Presidente.

Alle riunioni della Giunta possono assistere i Revisori Contabili e i Probiviri.

Il Presidente può altresì estendere l’invito a soggetti non componenti la Giunta, valutandone l’opportunità in relazione agli argomenti da trattare.

Delle riunioni della Giunta viene redatto apposito verbale che viene approvato nella riunione successiva.

Art.  16 – Attribuzioni della Giunta

Spetta alla Giunta:

determinare, in conformità alle direttive stabilite dall’Assemblea Generale, le linee di politica associativa per il conseguimento degli scopi statutari;

approvare preventivamente i bilanci ed ogni altro atto, proposti dal Consiglio Direttivo, da sottoporre all’Assemblea;

deliberare su proposta del Consiglio Direttivo, gli eventuali impegni eccedenti la somma globale  delle  uscite inserite nel bilancio preventivo approvato dall’Assemblea,   determinando  le modalità  di   copertura;

eleggere, nel  proprio ambito, quattro Consiglieri incaricati;

eleggere, nel proprio ambito, due componenti del Consiglio Direttivo, come previsto dall’art. 17;

nominare, sospendere, licenziare e deliberare sulle dimissioni del Direttore dell’Associazione, determinandone  funzioni, poteri  e trattamento economico;

nominare   il  Comitato  di  designazione  di  cui  all’art.20;

proporre all’Assemblea il nuovo Presidente dell’Associazione;

stabilire, su  proposta  del   Consiglio  Direttivo, i  criteri  e le modalità del versamento delle quote associative ordinarie, nonché di  eventuali quote  straordinarie  quando si rende necessario far fronte ad eccezionali esigenze di gestione o si intenda finanziare finalità ulteriori, rispetto a quelle cui è diretto il contributo ordinario;

deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’istituzione, la soppressione  e  la  regolamentazione  delle Sezioni  di  categoria, di Comitati, Gruppi e Consorzi;

dettare gli indirizzi per la conclusione dei contratti provinciali di lavoro e degli accordi economici, cui debbono attenersi il Presidente, i Presidenti delle Sezioni e il Direttore dell’Associazione, nonché risolvere eventuali divergenze che dovessero insorgere in merito tra le Sezioni;

prendere ogni altro provvedimento che non sia di competenza di altri organi statutari.

Art.  17 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente dell’Associazione, dai due componenti eletti dalla Giunta, dal Presidente dell’Associazione che per ultimo ha rivestito la carica, dal Presidente del Gruppo Giovani imprenditori e dal Presidente della Sezione maggiormente rappresentativa.

 Il mandato del Consiglio Direttivo è legato al mandato del Presidente dell’Associazione, ovvero, in caso di decadenza anticipata per qualsiasi motivo del Presidente, si intende decaduto anche il Consiglio Direttivo.

I componenti del Consiglio Direttivo eletti dalla Giunta durano in carica due anni e scadono in occasione dell’Assemblea degli anni dispari.

Essi sono rieleggibili allo stesso titolo per non più di due bienni consecutivi.

Art.  18  - Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni due mesi e ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, in caso di assenza o impedimento dal Vice Presidente delegato.

Per le altre modalità relative alla convocazione ed al funzionamento, si osservano le norme previste per la Giunta, ad eccezione delle deliberazioni che vengono prese a maggioranza assoluta tenendo conto degli astenuti e delle schede bianche.

Art.  19 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha le seguenti funzioni:

determina l’azione a breve termine dell’Associazione e predispone i programmi per l’azione a medio e lungo termine;

esegue le deliberazioni dell’Assemblea e della Giunta, indirizza e dirige l’attività dell’Associazione e ne controlla i risultati;

approva l’articolazione della struttura organizzativa e delle aree  di attività e delibera, su proposta del Presidente, l’assunzione e il licenziamento del personale eccezion fatta per il Direttore;

delibera sulle procedure per l’ammissione, la sospensione e l’espulsione dei Soci all’Associazione;

esamina il conto consuntivo e preventivo dell’Associazione da sottoporre alla Giunta;

ratifica eventuali provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

determina il compenso dei Revisori contabili, così come previsto dall’art.23,  comma 7;

esercita in caso d’urgenza i poteri della Giunta, sottoponendo alla ratifica di questa, alla prima riunione, le deliberazioni così assunte;

delibera su tutti gli argomenti che potranno essere sottoposti al suo esame dal Presidente;

nomina e revoca i rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Organizzazioni e Commissioni, ai sensi dell’art. 2 punto c).

Art.  20 – Presidente

Il Presidente è eletto negli anni dispari dall’Assemblea, su proposta della Giunta.

A tal fine,  nell’ultimo  anno  solare antecedente la scadenza del mandato del Presidente in carica, la Giunta elegge, a scrutinio  segreto, un  Comitato di  designazione, del quale non può far parte il Presidente in carica, formato da tre  componenti, scelti tra rappresentanti dei soci  dell’Associazione che abbiano maturato una significativa esperienza associativa.

Tale Comitato, dopo opportune consultazioni, sottopone alla Giunta una o più indicazioni, sulle quali decide la stessa Giunta a scrutinio segreto, indicando il candidato da  sottoporre all’Assemblea.

Il Comitato di designazione deve comunque sottoporre al   voto della Giunta quei candidati che dimostrino di poter contare sull’appoggio espresso per iscritto di almeno il 15% dei voti assembleari.

Le proposte del Comitato devono risultare da verbale scritto   e devono pervenire in tempo utile per l’attuazione di tutte le altre procedure statutarie.

Il Presidente dura in carica quattro anni e scade in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni dispari. Può essere   rieletto solo se trascorso un intervallo di tempo pari   al mandato ricoperto.

Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e    procuratori alle liti.

Non può tuttavia impegnare l’Associazione con atti di alienazione, acquisto, locazione od appalti, eccedenti gli impegni previsti dal bilancio preventivo, senza l’autorizzazione della Giunta o del Consiglio Direttivo, nei campi di rispettiva competenza. 

E’ di diritto Presidente dell’Assemblea, della Giunta e del Consiglio Direttivo e provvede alla loro convocazione nei modi e nei tempi stabiliti dal presente Statuto.

Ha facoltà di partecipare alle riunioni di tutti gli organi collegiali, ad eccezione di quelle dei Probiviri e dei Revisori dei Conti.

Spetta al Presidente:

provvedere all’esecuzione delle deliberazioni degli Organi direttivi;

coordinare il funzionamento e l’attività dell’Associazione;

sovrintendere e disporre tutti gli atti relativi alla gestione amministrativa, nell’ambito del bilancio preventivo approvato dall’Assemblea Generale;

informare periodicamente il Consiglio Direttivo sull’andamento della gestione amministrativa, e proporre eventuali variazioni ai capitoli di spesa del bilancio preventivo.

comminare il provvedimento di censura scritta nei confronti dei Soci che abbiano violato gli obblighi statutari.

In caso di urgenza, il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, al quale deve però riferire nella sua   prima riunione.

Il Presidente può delegare al Vice Presidente, ai Consiglieri incaricati e agli altri componenti del Consiglio Direttivo, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue  attribuzioni conferendo delega per il compimento dei singoli atti nell’ambito della normale attività operativa.

In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è   sostituito dal Vice Presidente. La firma del Vicepresidente attesta l’assenza o l’impedimento del Presidente.

Venendo anticipatamente a mancare o decadere il   Presidente, l’Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro tre mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all’Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.

La carica di Presidente comporta la decadenza da qualsiasi altra carica sociale.

Art. 21 – Vice Presidente

Nella realizzazione del programma quadriennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell'Associazione, il Presidente è affiancato da un Vice Presidente.

A tal fine, in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente all'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente designato presenta alla Giunta gli indirizzi generali per il proprio mandato, il programma di attività per il quadriennio e propone il nome del Vicepresidente.

La Giunta vota il programma e la proposta concernente il Vice Presidente per la successiva deliberazione da parte dell'Assemblea.

L'Assemblea vota contestualmente il programma e la proposta concernente il Vice Presidente e le relative deleghe    a lui affidate.

Tali deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse    associativo.

Il Vice Presidente dura in carica quattro anni e decade contemporaneamente al Presidente.

Il Vice Presidente non è rieleggibile. Un’ulteriore rielezione è ammessa solo dopo che sia trascorso un intervallo di   tempo pari almeno ad un mandato presidenziale.

Nel caso che venga a mancare durante il quadriennio di   carica, egli viene sostituito, su  proposta del Presidente, da altra persona nominata dalla Giunta, e rimane  in carica sino alla scadenza del Presidente.

Art.  22 – Aree di attività e Commissioni

L’attività dell’Associazione si articola in aree secondo la struttura organizzativa e funzionale approvata dalla Giunta, su proposta del Presidente e modificabile in relazione all’evolversi delle esigenze associative.

Il Vice Presidente e i Consiglieri incaricati cui siano state affidate deleghe operative possono costituire e presiedere Commissioni di  supporto alla propria attività.

Tali Commissioni saranno composte da un massimo di tre componenti, nominati dal Presidente su proposta del Vice Presidente e dei Consiglieri incaricati competenti.

Le Commissioni sono organi tecnici del Presidente, del Consiglio Direttivo e della Giunta e la loro durata coincide con quella del Vice Presidente e dei Consiglieri incaricati  che le presiedono.

L’attività delle Commissioni è supportata dalla struttura funzionale dell’Associazione.

Art.  23 – Collegio dei Revisori contabili

L’Assemblea ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori contabili effettivi,  nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei Soci dell’Associazione, in una lista di almeno sette candidati.

A tal fine, in tempo utile per la votazione in Assemblea, il Presidente sollecita la richiesta delle candidature con comunicazione diretta a tutte le imprese associate.

Ciascun Socio può votare non più di due candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.

I componenti eletti scelgono nel loro ambito il Presidente, che deve avere la qualifica di Revisore ufficiale contabile.

I componenti il Collegio dei Revisori contabili durano in carica quattro anni, scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce  all’Assemblea con la relazione sul bilancio consuntivo.

La carica di Revisore contabile è remunerata, qualora non sia ricoperta da persona rappresentante, a norma dell’art. 3  del presente Statuto, di ditta associata.

I Revisori contabili effettivi assistono alle adunanze dell’Assemblea e della Giunta.

Qualora per qualsiasi motivo venga a mancare un Revisore effettivo, il Revisore contabile supplente subentra in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità viene eletto  quello più anziano di età.

L’appartenenza al Collegio dei Revisori contabili è incompatibile con ogni altra carica sociale.

Art. 24    Probiviri

L’Assemblea di ogni quadriennio (in un anno diverso da quello dell’elezione del Presidente)  elegge, a scrutinio  segreto, cinque Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di tre  preferenze nell’ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.

A tal fine, nel convocare l’Assemblea chiamata all’elezione,  il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione.

Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d’impresa, ovvero esterni all’Associazione.

La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un’altra organizzazione confederata e di Confindustria, nonché con ogni altra carica interna all’Associazione di appartenenza.

Spetta  ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti,  la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte    tra le componenti del sistema e che non si siano potute  definire bonariamente.

A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea.

Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i cinque  Probiviri con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle   parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due  Probiviri già nominati al Presidente del Tribunale di  Oristano,  che provvederà alla scelta, sempre tra i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea.

Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.

Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.

Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.

Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro trenta giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia.

Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell’Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo  l’appello ai Probiviri di Confindustria.

In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a  tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione,  di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.

L’interpretazione del presente statuto, nonchè di ogni altra norma regolativa dell’Associazione è di esclusiva   competenza dei Probiviri.

Fatto salvo quanto previsto dall'art. 7, la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai  Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.

Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non   sussista una controversia, i cinque Probiviri designano, all’inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, tre Probiviri  delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.

L’esame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni  di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti due Probiviri,  convocati in collegio  speciale.

I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all'uopo stabiliti.

TITOLO IV

 - GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI

- COMITATO PICCOLA IMPRESA E  ARTIGIANATO

 Art.  25  – Gruppo Giovani Imprenditori

 Nell’ambito dell’Associazione è costituito il “Gruppo Giovani Imprenditori”, la cui attività è disciplinata da un Regolamento interno, approvato dalla Giunta.

Esso si propone di:

contribuire alla formazione imprenditoriale, manageriale e tecnica dei propri aderenti;

stimolare nei giovani imprenditori lo spirito associativo e la consapevolezza della funzione etico-sociale della libera iniziativa;

promuovere le iniziative atte ad approfondire la conoscenza dei problemi economici, sociali, politici e tecnici dell’industria, per favorire il loro inserimento nella vita e nell’attività del Paese e della Regione.

Il Gruppo può essere costituito ed operante se vi aderiranno non meno di dieci componenti, e svolgerà la sua attività in intesa con il Consiglio Direttivo dell’Associazione, in modo da agire in conformità con lo spirito del presente statuto e delle deliberazioni degli Organi Direttivi.

Il Gruppo elegge nel suo ambito il Presidente, che entra a  far parte di diritto della Giunta e del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Eventuali modifiche apportate al Regolamento del Gruppo Giovani, devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo.

 Art.  26 – Comitato Provinciale Piccola Impresa e Attività Artigiane

Nell’ambito dell’Associazione è costituito il “Comitato Provinciale Piccola Impresa e Attività Artigiane” la cui attività è disciplinata da un Regolamento interno approvato  dalla Giunta.

Al Comitato è affidata la tutela degli interessi specifici delle imprese di minori dimensioni  e delle attività artigiane e svolge la sua attività d’intesa con il Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Il Comitato elegge nel suo ambito il Presidente che entra a  far parte di diritto della Giunta dell’Associazione.

Eventuali modifiche apportate al Regolamento del Comitato, devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo.

 

TITOLO V –  SEZIONI DI CATEGORIA

 Art.  27 – Composizione e funzionamento

Le aziende associate che esercitano lo stesso ramo di attività sono raggruppate, in seno all’Associazione, in Sezioni di categoria e, al loro interno, in settori o sottosettori di specializzazione.

L’inquadramento nel settore e/o settori di specializzazione viene richiesto dal Socio nella domanda di ammissione, o con successiva comunicazione indirizzata al Presidente dell’Associazione.

Le aziende che non raggiungono il numero sufficiente per formare una Sezione a se stante (cinque), o che non hanno affinità con altre, saranno raggruppate nella Sezione  “Industrie varie”.

L’istituzione delle Sezioni e lo scioglimento di quelle che vadano al di sotto del numero minimo sono deliberati dalla Giunta.

L’attività delle Sezioni può essere regolamentata con normativa specifica, approvata dalla Giunta e comunque non deve essere in contrasto con le norme del presente Statuto.

Art.  28  -  Organi delle Sezioni

Gli organi delle Sezioni sono:

l’Assemblea dei Soci;

il Consiglio di Sezione;

il Presidente.

Salvo quanto diversamente disposto, per la convocazione, svolgimento dei lavori e durata in carica degli organi della Sezione, si applica la normativa prevista nel presente Statuto per gli Organi direttivi dell’Associazione.

Le elezioni nelle Assemblee di Sezione si devono svolgere di norma a scrutinio segreto, o comunque con il consenso di almeno i due terzi dei Soci partecipanti all’Assemblea. 

Art.  29 – Assemblea di Sezione

L’Assemblea della Sezione è composta da tutti i Soci della Sezione stessa.

Essa è convocata dal Presidente della Sezione o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente.

Sono compiti dell’Assemblea:

l’elezione del Presidente;

l’elezione dei componenti il Consiglio di Sezione;

discutere e deliberare sull’andamento dell’attività della Sezione, sentita la relazione del Presidente.

Art.  30 – Consiglio di Sezione

Il Consiglio di Sezione è composto dal Presidente e da tre o più Consiglieri, eletti dall’Assemblea.

Il Consiglio di Sezione, nella prima riunione immediatamente successiva all’elezione, nomina, nel suo ambito, il Vice Presidente.

Nell’ambito delle linee di politica associativa, è compito del Consiglio di Sezione:

eseguire le deliberazioni dell’Assemblea di Sezione;

rappresentare,  a mezzo del suo Presidente, gli  interessi della categoria in seno alla Giunta dell’Associazione;

partecipare fattivamente alle trattative e alla stipula dei contratti provinciali di lavoro ed alla trattazione  dei problemi che direttamente interessino la categoria;

prendere ogni opportuna iniziativa volta a  promuovere lo sviluppo del settore, anche in materie tributarie e fiscali, di commercio con l’estero, di   credito;

perseguire i fini statutari nell’ambito di particolari problemi della specifica attività della Sezione e nel rispetto e in armonia con gli interessi generali delle categorie rappresentate, nell’ambito provinciale ed    extra-provinciale;

assumere la rappresentanza della categoria patrocinando i propri specifici interessi nei confronti  di autorità, amministrazioni, enti ed organizzazioni economiche o associazioni professionali;

deliberare sulle convocazioni dell’Assemblea di   Sezione;

designare i propri rappresentanti ovunque sia

richiesta o si renda necessaria la rappresentanza della categoria;

deliberare l’istituzione di Comitati e Commissioni previsti dall’adesione alle rispettive Associazioni   nazionali e regionali di categoria;

istituire eventuali organi collegiali esecutivi e di supporto, determinandone la composizione e le competenze.

Il Consiglio di Sezione ha inoltre il compito di:

promuovere la partecipazione dei Soci alla vita associativa;

rispettare e far rispettare alle imprese del settore gli obblighi derivanti dall’adesione agli organi nazionali e regionali di categoria, secondo le norme dei  rispettivi Statuti;

sollecitare, promuovere ed agevolare tra i Soci la formazione di Consorzi ed altri idonei organismi;

promuovere ed attuare la realizzazione di scuole professionali di formazione, qualificazione e riqualificazione delle maestranze;

promuovere ed attuare idonee forme mutualistiche ed assicurative, in favore della categoria;

seguire e studiare l’elaborazione di leggi, norme e regolamenti comunque interessanti le categorie;

curare la pubblicazione di bollettini periodici, rilevazioni e dati statistici, ed assumere ogni altra iniziativa di carattere pubblicitario interessante la categoria.

Art.  31    Presidente di Sezione

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea di Sezione e fa  parte di diritto della Giunta dell’Associazione.

Spetta al Presidente:

rappresentare la Sezione nei rapporti con   l’Associazione e con gli organismi regionali e nazionali di categoria;

stipulare e sottoscrivere i contratti e gli accordi collettivi provinciali di lavoro, interessanti la Sezione;

firmare la corrispondenza connessa con il funzionamento dei servizi della Sezione, ove questa fosse dotata di un proprio organico.

Il Presidente può delegare in tutto o in parte le sue attribuzioni al Vicepresidente o ad altri componenti del Consiglio di Sezione.


TITOLO VI – RAPPRESENTANZA E CARICHE SOCIALI

Art. 32  -  Disposizioni generali

Nell’ambito dell’attività associativa l’impresa viene rappresentata dal suo titolare o legale rappresentante, o da altra persona della stessa impresa, purchè sia espressamente  indicato nella domanda di adesione o con successiva lettera indirizzata al Presidente dell’Associazione.

In ogni caso l’accesso agli incarichi di origine elettiva è riservato, oltre che al titolare ed al legale rappresentante,   anche ad altri rappresentanti dell’impresa che abbiano   effettiva e rilevante responsabilità gestionale,  che siano formalmente designati, e scelti esclusivamente tra i gerenti, componenti del Consiglio di Amministrazione con la rappresentanza sociale, Direttori generali, oppure gli institori o dirigenti dell’impresa muniti di procura “ad negotia” per settori fondamentali per l’attività aziendale.

Spetta al Presidente dell’Associazione e/o ai Probiviri verificare periodicamente l’effettiva rappresentatività in impresa di chi ricopre cariche sociali.

Le cariche sono riservate esclusivamente ai rappresentanti dei Soci, fatte salve quelle dei Probiviri e dei Revisori.

Tutte le cariche sono gratuite, eccezion fatta per i Revisori contabili esterni, i cui emolumenti vengono stabiliti dalla Giunta dell’Associazione su proposta del Presidente e per i Probiviri, per cui potranno essere deliberati, con le stesse modalità, rimborsi spese.

In conformità alle norme stabilite in sede confederale riguardo le cariche direttive del sistema, l’accesso alle  cariche di Presidenza e Consiglio Direttivo dell’Associazione è condizionato alla regolarità dell’inquadramento dell’impresa rappresentata.

Si intendono ricoperte per l’intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.

Art.  33 – Durata e rinnovi

Salvo quanto disposto nel presente Statuto, tutte le cariche sociali durano un biennio, che decorre dal giorno dell’Assemblea in cui si è proceduto all’elezione.

Il mandato per lo stesso incarico può essere rinnovato, ma la sua durata non può essere superiore a sei anni consecutivi  per la Giunta ed a quattro anni consecutivi per il Consiglio Direttivo.

Gli organi statutari devono essere rinnovati ogni biennio entro il primo trimestre, e comunque almeno venti giorni prima della convocazione dell’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente dell’Associazione.

Le persone che ricoprono cariche sociali continueranno ad esercitare le loro funzioni anche oltre la scadenza del    mandato, fino all’assunzione dell’incarico da parte dei nuovi eletti, che avverrà dopo l’elezione del Presidente dell’Associazione.

La Giunta e il Consiglio Direttivo dell’Associazione diventeranno operativi entro venti giorni dall’elezione del nuovo Presidente, anche in carenza delle designazioni    previste dal presente Statuto.

Non sono altresì rieleggibili, per il biennio successivo,  coloro che, avendo ricoperto la carica di Consigliere nel biennio precedente, non siano intervenuti ad almeno la metà delle riunioni indette.

Art. 34  – Incompatibilità

Le cariche di Presidente dell’Associazione, di Proboviro e di Revisore contabile sono incompatibili con qualsiasi altra    carica sociale.

Per l’incompatibilità tra cariche politiche ed incarichi associativi trovano applicazione le disposizioni approvate   dalla Giunta confederale.

Inoltre non possono accedere alla carica di Presidente dell’Associazione i rappresentanti e gli amministratori di imprese artigiane, di imprese cooperative, di consorzi e di società consortili costituiti tra imprese manifatturiere o di servizi.

Art.  35 – Decadenza e sostituzione

Possono essere dichiarati decaduti dalle cariche sociali  coloro i quali, senza giustificato motivo, non intervengano   alle riunioni per tre volte consecutive e, comunque, quelli  che nel corso dell’anno solare non siano intervenuti ad   almeno la metà delle riunioni indette.

La decadenza è deliberata dall’Organismo che li ha nominati  e viene notificata dal Presidente dell’Associazione agli interessati, che possono ricorrere entro quindici giorni ai Probiviri.

La Giunta può inoltre revocare cariche sociali anche elettive,  a coloro i quali si trovino in condizioni aziendali o personali tali da pregiudicare la loro rappresentatività.

Per tutte le cariche sociali, in caso di dimissioni, vacanza, decadenza, incompatibilità o perdita della qualità di socio   sarà cura del Presidente dell’Associazione far attivare le relative procedure, in modo che la sostituzione avvenga entro sessanta giorni.

I nuovi eletti restano in carica sino alla scadenza del   mandato dell’organo statutario nel quale sono stati inseriti.


TITOLO VII – STRUTTURA DELL’ASSOCIAZIONE

Art.  36 – Direttore

Il Direttore dell’Associazione è nominato dalla Giunta, che  ne fissa funzioni, poteri e trattamento economico e normativo iniziale.

I successivi aggiornamenti sono deliberati dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente.

Il Direttore coadiuva la Presidenza e cura l’attuazione delle deliberazioni degli Organi Direttivi, secondo le istruzioni ricevute.

Sul piano delle funzioni operative, il Direttore:

partecipa con voto consultivo all’Assemblea e alle riunioni di Giunta, Consiglio Direttivo e ne assume la      Segreteria;

partecipa con voto consultivo alle riunioni delle  Sezioni, del Gruppo Giovani, del Comitato Piccola impresa e attività artigiane e degli altri organismi previsti dallo Statuto;

propone alla Presidenza i provvedimenti che ritiene   utili al conseguimento dei fini statutari;

provvede ai collegamenti, ai corrispondenti livelli e nelle varie forme, con le diverse componenti dell’Organizzazione confederale;

organizza e sovrintende alla struttura interna e ai  servizi dell’Associazione;

è il responsabile del personale e, come tale, propone  le caratteristiche dell’organico, l’assunzione, il licenziamento, le funzioni e le mansioni di ciascun dipendente, il relativo trattamento economico e   normativo;

cura l’applicazione del Regolamento interno e l’osservanza della disciplina, fissa l’orario di lavoro  degli uffici;

firma la corrispondenza connessa con il  funzionamento dei servizi e quella, di ordinaria amministrazione,  connessa con l’attività istituzionale  e con quella delle Sezioni non dotate di fondi   autonomi. Sottoscrive inoltre, unitamente al Presidente, o suo delegato, gli ordinativi di incasso o  di pagamento e gli altri documenti sociali.

Art.  37 – Personale

I rapporti tra l’Associazione e il personale si intendono  regolati dalle leggi e dai contratti sull’impiego privato.

Il trattamento economico e normativo a favore del personale viene stabilito dal Consiglio Direttivo, su proposta del Direttore, anche sulla base di apposito Regolamento interno.

Il Personale dell’Associazione è tenuto al segreto d’ufficio, ad un comportamento consono alle funzioni svolte e all’immagine  esterna dell’Associazione, alla non concorrenzialità con le attività dell’Associazione e con quelle dei suoi soci.

Il personale non può esplicare altri incarichi autonomi,  esterni all’Associazione, senza preventivo consenso del Consiglio Direttivo.

 

TITOLO VIII – FONDO COMUNE E BILANCI

Art.  38 – Fondo comune

Il fondo comune dell’Associazione è costituito:

dalle quote di ammissione e dai contributi  associativi;

dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;

dagli investimenti mobiliari e immobiliari;

dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;

dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione.

Con il fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell’Associazione.

Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione e pertanto i soci che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non   possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.

In ogni caso, durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai Soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

La gestione del patrimonio sociale spetta al Presidente.

Art.  39 – Esercizio sociale e bilancio

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il primo trimestre dell’anno deve essere compilato il bilancio preventivo ed il conto consuntivo al 31 dicembre,  da sottoporre all’Assemblea insieme alla relazione del   Collegio dei Revisori contabili.

In ogni caso i bilanci dovranno essere presentati al Collegio  dei Revisori contabili almeno venti giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Il bilancio consuntivo revisionato deve essere trasmesso a Confindustria secondo quanto previsto dallo specifico regolamento.

Art.  40 – Amministrazione

La gestione amministrativa dell’Associazione è affidata al Presidente, che dispone tutti gli atti relativi, nell’ambito del bilancio preventivo approvato dall’Assemblea generale.

Il Presidente può proporre al Consiglio Direttivo eventuali variazioni ai capitoli di spesa del bilancio preventivo.

L’erogazione delle spese e l’assunzione di impegni che eccedano la somma globale delle uscite, inserite nel bilancio preventivo, sono subordinati all’approvazione della Giunta.

Tutti gli atti amministrativi che implichino movimenti di valori devono essere firmati dal Presidente o da altro componente del Consiglio Direttivo appositamente delegato, e controfirmati dal Direttore.

Tutti i pagamenti, eccettuate le piccole spese d’ufficio, del fondo economato e di rappresentanza, debbono eseguirsi attraverso il conto in Banca con mandati e assegni, o con   altre modalità stabilite dal Consiglio Direttivo, su proposta   del Presidente. 

Art.  41 -  Contributi

Ogni Socio è tenuto a corrispondere un contributo annuo ordinario ed eventuali straordinari o finalizzati, nella misura e con le modalità stabiliti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, nonché dalle altre componenti del  sistema confederale per i contributi di loro competenza.

La regolare corresponsione dei contributi è condizione per l’esercizio dei diritti sociali.

L’Associazione ha facoltà di promuovere procedimento giudiziario di ingiunzione nei confronti dei Soci che si rendessero morosi o inadempienti nel pagamento dei   contributi sociali.

Le Sezioni di categoria e gli altri organismi previsti dal presente Statuto possono, con deliberazioni  delle rispettive Assemblee, disporre l’introduzione di contributi addizionali diretti a finanziare specifiche attività di  esclusivo interesse delle imprese del settore, sulle quali sole grava il corrispondente onere economico.

La responsabilità della gestione dei contributi di cui al precedente comma compete al Presidente della Sezione o all’organismo interessato.

TITOLO IX – CONTRATTI DI LAVORO ED ACCORDI ECONOMICI COLLETTIVI

Art.  42 – Indirizzi e modalità

Gli indirizzi per la conclusione dei contratti provinciali di lavoro e degli  accordi economici collettivi vengono stabiliti dalla Giunta dell’Associazione:

Sia i contratti che gli accordi collettivi riguardanti i Soci, devono, in ogni caso,  essere firmati dal Presidente, o, in sua assenza, dal Vicepresidente appositamente delegato e dal Direttore.

I contratti e gli accordi interessanti singole Sezioni debbono essere firmati dal Presidente della Sezione, dal Presidente e   dal Direttore dell’Associazione, o da loro delegati.

TITOLO X – MODIFICHE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 Art.  43 – Modifiche statutarie

Le modifiche  dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea straordinaria con il voto  favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti e che rappresentino almeno i due quinti dei voti spettanti a tutti i Soci aventi diritto di voto.

In casi particolari, la Giunta può sottoporre ai Soci, mediante referendum tra gli stessi, le modifiche dello Statuto da approvare con la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti i Soci aventi diritto di voto.

Ai Soci che in sede di votazione abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare con lettera raccomandata A.R., entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.

In questi casi, per quanto riguarda il pagamento dei contributi,  il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.

Art.  44 – Scioglimento

Quando venga domandato lo scioglimento dell’Associazione da un numero di Soci rappresentanti non meno di un terzo della totalità dei voti, deve essere convocata un’apposita Assemblea straordinaria, alla presenza di un notaio, per deliberare in proposito.

Tale Assemblea, da convocarsi per lettera raccomandata, delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci, che rappresentino almeno due terzi della totalità dei voti  spettanti a tutti i Soci aventi diritto di voto.

L’Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri e i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue, che possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo   previsto dalla legge.



NORMA DI RINVIO

 Per quanto non espressamente previsto e disciplinato dal presente Statuto trova applicazione la normativa confederale.

 

                                                                                                                                      

                                                                                                                             

  





Credits: J-Service srl realizzazione siti web