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Semplificazione - Operativa dal 1° aprile la Comunicazione Unica per la nascita dell’impresa

07/04/2010

Il 1° aprile 2010 è entrato a regime il sistema della Comunicazione Unica (cd. ComUnica) per la nascita dell’impresa, ossia la procedura telematica che consente di assolvere contemporaneamente tutti gli adempimenti amministrativi connessi alla costituzione e alle vicende modificative dell’impresa.

Il sistema è disciplinato dall’art. 9 del decreto Bersani (legge n. 40/2007, di conversione del DL n. 7/2007) e dai suoi regolamenti di esecuzione, che si allegano (decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2 novembre 2007, che disciplina le caratteristiche del modello di Comunicazione Unica, e DPCM 6 maggio 2009, che stabilisce le regole tecniche e procedurali).

La piena efficacia della nuova disciplina è stata preceduta da un periodo di sperimentazione, avviato spontaneamente sulla base di accordi tra Camere di Commercio, Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL e poi disciplinato dall’art. 23, co. 13, del DL n. 78/2009 (decreto anticrisi).

Durante la sperimentazione è stata lasciata ai privati la scelta di adottare il procedimento semplificato della Comunicazione Unica per ottenere l’iscrizione nel Registro, il codice fiscale, la partita IVA e per assolvere agli adempimenti previdenziali, assistenziali e fiscali, in alternativa al sistema basato sulla precedente disciplina, che prevede distinte procedure presso ciascuna amministrazione competente.

Con la fine del periodo sperimentale tali adempimenti potranno essere assolti esclusivamente con la Comunicazione Unica.

In sintesi, le modalità procedurali che caratterizzano tale sistema:

    * l’avvio del procedimento avviene con la presentazione all’Ufficio del Registro delle imprese del modello di Comunicazione Unica per via telematica (es. Web-Browser o Web Services) o su supporto informatico rimovibile. Il modello deve essere sottoscritto tramite firma digitale;
    * tutte le comunicazioni relative al procedimento da parte dell’Ufficio del Registro avvengono tramite posta elettronica certificata (PEC). A tal fine, il privato indica la propria casella di PEC nel modello. L’impresa che ne è priva può farne richiesta alla Camera di Commercio competente, che provvederà ad assegnargliene una gratuitamente;
    * l’Ufficio del Registro, ricevuta la Comunicazione, verifica la completezza della documentazione presentata e rilascia all’impresa una ricevuta che costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività imprenditoriale;
    * parallelamente, l’Ufficio del Registro trasmette il modello all'Agenzia delle Entrate, all'INPS, all'INAIL e al Ministero del Lavoro, per le registrazioni di loro competenza.

Il titolare dell’impresa in possesso di firma digitale può avviare personalmente la procedura telematica sopra descritta o, in alternativa, può delegare un professionista o a altri intermediari secondo le indicazioni contenute nella Circolare n. 3616/C del Ministero dello Sviluppo Economico, anch'essa allegata.


Scarica allegati
 DM 2 novembre 2007

 DPCM 6 maggio 2009 

 Circolare Mise - procura speciale

 

Per maggiori informazioni: Barbara Ferrandu

 

Credits: J-Service srl realizzazione siti web