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Accordo per il credito alle PMI

18/02/2011

Il 16 febbraio scorso è stato firmato da Confindustria, MEF, ABI e le altre organizzazioni imprenditoriali il nuovo “Accordo per il credito alle PMI”.
Obiettivo dell’Accordo è favorire il riequilibrio della struttura finanziaria e la ripresa e lo sviluppo delle attività.
 
Misure previste
L’Accordo prevede le seguenti misure:
1.    proroga dell’Avviso Comune al 31 luglio 2011;
2.    allungamento della durata dei finanziamenti a medio-lungo termini (mutui) con eventuale copertura del rischio di tasso interesse;
3.    finanziamenti connessi ad aumenti di capitale.
 
1. Proroga al 31 luglio 2011 della misura di sospensione dei debiti delle PMI prevista dall’Avviso Comune
Fino al 31 luglio 2011 le imprese potranno richiedere la sospensione dei pagamenti e le altre misure previste nell’Avviso Comune per i finanziamenti che non ne abbiano già beneficiato.
Il contenuto dell’Avviso comune resta immutato e pertanto restano valide tutte le condizioni previste nell’Avviso sottoscritto il 3 agosto 2009 e nel successivo Addendum del dicembre 2009.


2.    Allungamento della durata dei finanziamenti a medio-lungo termine e strumenti di copertura del rischio di tasso
Questa misura è destinata alle imprese che hanno beneficiato dell’Avviso Comune e che hanno ripreso o sono in procinto di riprendere il pagamento delle rate secondo il piano di ammortamento originario.
In particolare, le banche si impegnano ad allungare la durata dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio-lungo termine che abbiano beneficiato della sospensione prevista dall’Avviso Comune.
 
Condizioni per l’allungamento:
·      le imprese possono richiedere l’allungamento se durante il periodo di sospensione hanno pagato con regolarità la quota interessi e se al termine del periodo di sospensione hanno ripreso a pagare regolarmente le rate di ammortamento;
·      l’impresa potrà richiedere l’allungamento solo al termine del periodo di sospensione ed entro 6 mesi dallo stesso termine. Se il periodo di sospensione è terminato prima del 31 agosto 2010, le imprese potranno richiedere l’allungamento entro il 15 aprile 2011;
·      il periodo massimo di allungamento sarà pari al 100% della durata residua del piano di ammortamento; in ogni caso non potrà essere superiore a 2 anni per i finanziamenti chirografari e a 3 anni per quelli ipotecari;
·      le operazioni saranno realizzate senza ulteriori oneri aggiuntivi (fatte salve le spese eventualmente sostenute verso terzi e documentate);
·      il tasso di interesse al quale verrà realizzata l’operazione di allungamento è pari a quello contrattuale qualora l’operazione fruisca della copertura del Fondo di Garanzia per le PMI e del Fondo ISMEA. Il tasso di interesse resterà invariato anche nel caso di intervento della Cassa Depositi e Prestiti. In proposito, le parti firmatarie dell’Accordo si sono impegnate ad individuare insieme a Cassa Depositi e Prestiti strumenti per contenere i costi di provvista delle banche connessi alle operazioni di allungamento;
·       qualora il finanziamento originario sia assistito da garanzie, l’estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria per la realizzazione dell’operazione;
·       qualora possano essere acquisite nuove garanzie pubbliche o private (riconosciute ai fini di Basilea 2) anche limitatamente al solo periodo di ammortamento aggiuntivo, l’eventuale diniego della banca a realizzare l’operazione nei confronti di un'impresa in bonis, che non presenta ritardi di pagamento, dovrà essere adeguatamente motivato.
 
Copertura del rischio tasso
Le banche si impegnano a mettere a disposizione delle imprese, in relazione ai finanziamenti per i quali si chiede l’allungamento, strumenti di copertura del rischio di tasso semplici, non speculativi e i cui costi siano preventivamente calcolabili dalle stesse imprese. Le caratteristiche e gli effetti economici di tali strumenti sono indicati nella scheda allegata all’Accordo.
 
Fondo di Garanzia per le PMI
Per consentire la copertura del Fondo di Garanzia per le PMI sul periodo di ammortamento aggiuntivo – previa valutazione dell’operazione da parte della banca – le parti firmatarie proporranno al Comitato di gestione del Fondo soluzioni operative applicabili solo durante il periodo di validità dell’Accordo (analoghe misure verranno proposte per il Fondo ISMEA).
 

3.    Finanziamenti connessi ad aumenti di capitale
Per sostenere i processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a concedere alle imprese, costituite in forma di società di capitali, finanziamenti proporzionali agli aumenti di capitale versati dai soci.
 
Istruttoria delle domande
Non sono previsti automatismi nella realizzazione degli interventi illustrati e la banca effettuerà l’istruttoria in piena autonomia e secondo principi di sana e prudente gestione.
Le imprese richiedenti forniranno le informazioni necessarie per valutare la capacità di continuità aziendale.
Le banche si impegnano a fornire una risposta entro 40 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda o dalla data di ricevimento delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste alle imprese.
 
Monitoraggio
Analogamente a quanto avviene per l’Avviso Comune, verrà predisposto un meccanismo di monitoraggio periodico delle operazioni realizzate.
I risultati del monitoraggio verranno resi disponibili dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
 
Validità dell’Accordo
Le banche attualmente aderenti all’Avviso Comune accettano di prorogare l’operatività dello stesso salvo diversa comunicazione.
Con riferimento alle nuove operazioni previste dall’Accordo le banche devono comunicare la propria adesione all’ABI e si impegnano a rendere operativo l’Accordo entro 30 giorni dalla data di adesione.
L’accordo è valido fino al 31 dicembre 2011.
 

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