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EDILIZIA – MATERIALI DI RIPORTO – DISCIPLINA

13/04/2012

Informiamo che è stato convertito in legge il decreto recante misure in materia ambientale, contenente alcune disposizioni relative ai materiali di riporto.

Il provvedimento è infatti intervenuto sulla gestione delle matrici ambientali di riporto chiarendo che anche tali materiali rientrano nel concetto di “suolo” ai sensi della disciplina prevista dal Codice Ambientale.

Ne deriva che anche i riporti sono esclusi dall’ambito di applicazione della normativa sui rifiuti quando si tratta di:

  • terreno (in situ), inclusi il suolo contaminato non scavato, fermo restando quanto previsto per la bonifica di siti contaminati;
  • suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato;
  • suolo escavato non contaminato e altro materiale allo stato naturale, utilizzati in siti diversi da quelli in cui sono stati escavati, se ricorrono le condizioni per gestirli come sottoprodotto o materia prima secondaria.

  
Nel caso di impiego al di fuori del sito di produzione, qualora si intenda qualificarli come sottoprodotti, si dovrà fare riferimento al decreto ministeriale che sarà emanato per regolamentare l’utilizzo delle terre e rocce da scavo (4).

Nel provvedimento è stato inoltre specificato che fino all’emanazione di questo decreto ministeriale i materiali di riporto possono essere considerati come sottoprodotti qualora ricorrano le condizioni specificamente previste dal Codice Ambientale .

  
Per ulteriori informazioni: Fabrizio Impera

Credits: J-Service srl realizzazione siti web