Gli imprenditori
al servizio
delle Imprese

Testo Unico in materia ambientale: primi adempimenti per le imprese.

14/04/2006

Il 3 aprile 2006 è stato firmato dal Presidente della Repubblica il decreto legislativo recante "Norme in materia ambientale" (il cosiddetto Codice Ambientale o Testo Unico dell’ambiente), concludendo così l’iter di approvazione. Il passaggio successivo è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; l’entrata in vigore avverrà il quindicesimo giorno successivo a tale data, salvo che per la parte seconda relativa a VAS e VIA, per la quale sola è previsto che l’entrata in vigore avvenga 120 giorni dopo la pubblicazione.

Il provvedimento riprende e in parte modifica le norme attualmente vigenti, abrogandole.

Gli ambiti di interesse sono:
1) valutazione di impatto ambientale, valutazione ambientale strategica ed autorizzazione integrata ambientale;
2) tutela e gestione delle acque;
3) gestione dei rifiuti;
4) bonifica dei siti inquinati;
5) tutela dell’aria;
6) danno ambientale.

Si segnalano i primi adempimenti, i cui termini di scadenza non sono condizionati dalla data di pubblicazione del provvedimento, al momento non conosciuta:
- entro il 30 maggio 2006 i grandi impianti di combustione devono inviare la prima comunicazione all’APAT relativa alle emissioni in atmosfera (art. 274, c. 4), da ripetersi poi ogni anno;
- entro il 30 giugno 2006 può essere presentata domanda di concessione in sanatoria per le derivazioni o utilizzazioni di acqua pubblica in tutto o in parte abusivamente in atto (art. 96, c. 6) – si tratta di un’ulteriore riapertura dei termini più volte modificati in questi anni;
- entro il 30 giugno 2006 resta confermata la scadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento o di concessione di acque che hanno assunto natura pubblica e della denuncia pozzi (art. 96, c. 7).

Fra le novità introdotte dalla nuova disciplina si segnala in particolare l’obbligo di iscrizione all’Albo Gestori Rifiuti anche di coloro che trasportano in conto proprio rifiuti non pericolosi da loro stessi prodotti, con l’esclusione solo per i trasporti "occasionali".
E’ necessario pertanto che le aziende che intendano proseguire l’attività di trasporto rifiuti non pericolosi in conto proprio, presentino con urgenza richiesta formale di iscrizione all’Albo Gestori Rifiuti nella categoria "trasporto di rifiuti non pericolosi in conto proprio", utilizzando il fac-simile allegato.


Considerata l’importanza e la complessità della nuova disciplina, verranno fornite successivamente ulteriori ed approfondite informazioni al riguardo.

Credits: J-Service srl realizzazione siti web