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Aumento imposta fissa di bollo

01/07/2013

Si segnala che, a partire dal 26 giugno scorso, è entrato in vigore l’aumento delle misure dell’imposta fissa di bollo stabilite in € 1,81  e € 14,62 che passano, rispettivamente, a € 2,00 e a € 16,00.

L’innalzamento è stato operato per fronte ai maggiori oneri derivanti dagli interventi per la ricostruzione privata nei territori della Regione Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, stimati in 197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019.

L’aumento opera in molti ambiti. A titolo esemplificativo, avuto riguardo alla Tariffa allegata al DPR n. 642/1972, si segnalano le seguenti fattispecie:

- atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e certificati, estratti di qualunque atto o documento e copie dichiarate conformi all’originale rilasciati dagli stessi;
- scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constatazioni e inventari destinati a far prova fra le parti che li hanno sottoscritti;
- altre scritture private, redatte in forma di corrispondenza, per le quali la legge prevede la forma scritta a pena di nullità;
- atti di notorietà e pubblicazioni di matrimonio;
- libri e registri sociali cartacei e in forma digitale;
- estratti di conti che certificano una obbligazione pecuniaria superiore ad € 77,47;
- ricevute, quietanze e altri documenti recanti addebitamenti e accreditamenti, che certificano una obbligazione pecuniaria superiore ad € 77,47;
- fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi.

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