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DL Pagamento Debiti PA – Comunicazioni alle imprese e ricognizione dei debiti

10/07/2013

In attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3 e 5 del DL 35/2013 (decreto) sono stati emanati diversi provvedimenti volti a ripartire le risorse stanziate dallo stesso decreto tra le Amministrazioni che ne hanno fatto richiesta.

In sintesi, si ricorda che attraverso l’emanazione di tali provvedimenti sono stati ripartiti tra le PA circa 21 miliardi, 14,5 dei quali per il 2013.

Si tratta di risorse che, solo in parte, sono già state erogate o comunque sono utilizzabili. In particolare:

1.  per quanto riguarda gli enti locali (Comuni e Province):

-          i maggiori spazi liberati sul patto di stabilità sono già utilizzabili;

-          le anticipazioni di liquidità concesse da CDP sono utilizzabili immediatamente dopo l’erogazione da parte della stessa CDP e, in ogni caso, entro i successivi 30 giorni. In proposito, si segnala che i contratti per la concessione delle anticipazioni siano stati firmati con tutte le Amministrazioni richiedenti. Le risorse sono state erogate quasi integralmente (il completamento avverrà in questi giorni);

2.  per quanto concerne l’erogazione delle anticipazioni di liquidità alle Regioni per il pagamento dei debiti sanitari e non sanitari, si provvederà solo a seguito della predisposizione, da parte regionale, di un piano dei pagamenti e di misure, anche legislative, di copertura annuale del rimborso dell'anticipazione di liquidità erogata dal MEF. Al momento risulta che non tutte le Regioni abbiano provveduto a tale adempimento.
 

1.    COMUNICAZIONI AI CREDITORI

Il decreto – nello stabilire che, una volta ricevute le risorse, le amministrazioni sono tenute a utilizzarle per l’immediata estinzione dei debiti - prevede specifiche forme di comunicazione al fine di informare i creditori in merito ai pagamenti che sono stati sbloccati o che verranno effettuati in un prossimo futuro.

In particolare, le Amministrazioni pubbliche che abbiano avuto accesso alle risorse messe a disposizione dal decreto, erano tenute a comunicare ai singoli creditori, entro il 30 giugno scorso, l'importo e la data entro la quale avrebbero provveduto al pagamento dei rispettivi debiti.

Nei giorni scorsi, dunque, le imprese che, sulla base del criterio cronologico, sono state inserite nell’elenco dei debiti pagabili, dovrebbero aver ricevuto tale comunicazione (anche tramite PEC).

All’omissione di tale comunicazione si associano sanzioni a carico dei dirigenti responsabili.

Inoltre, per assicurare una compiuta comunicazione degli effetti del decreto, lo stesso prevede che le PA sono tenute a pubblicare sul proprio sito internet, entro il 5 luglio 2013, l'elenco completo, per ordine cronologico di emissione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, dei debiti che sono stati pagati o verranno pagati ai sensi del decreto e per i quali è stata effettuata, entro il 30 giugno, la comunicazione ai creditori richiamata in precedenza.

Anche in questo caso, alla mancata pubblicazione degli elenchi, si associano sanzioni in capo ai dirigenti pubblici.

 

2.    RICOGNIZIONE

Al fine di consentire una puntuale quantificazione dei debiti scaduti delle PA, il decreto ha previsto, all’articolo 7, una ricognizione degli stessi debiti.

Per quanto concerne le modalità di effettuazione della ricognizione, è previsto che le PA sono tenute a comunicare, a partire dal 1 giugno ed entro il 15 settembre 2013 l'elenco completo dei debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2012, che non risultano estinti alla data della comunicazione stessa, con l'indicazione dei dati identificativi del creditore.

La comunicazione è effettuata dalle PA utilizzando la piattaforma elettronica del MEF per il rilascio delle certificazioni dei crediti verso la PA e attraverso un apposito modello scaricabile dalla piattaforma stessa. Istruzioni alle amministrazioni per effettuare la comunicazione sono state fornite dalla Ragioneria Generale dello Stato.

I singoli creditori possono segnalare alle amministrazioni che non abbiano ancora provveduto a comunicare l’elenco l'importo e gli estremi identificativi del credito vantato nei confronti delle stesse.

È inoltre previsto che in caso di omessa, incompleta o erronea comunicazione da parte di un’amministrazione pubblica di uno o più debiti i singoli creditori possano richiedere all'amministrazione stessa di correggere o integrare la comunicazione.

Decorsi 15 giorni dalla data di ricevimento di tale richiesta del creditore senza che l'amministrazione abbia provveduto ovvero espresso un motivato diniego, lo stesso creditore può presentare, mediante la piattaforma elettronica, istanza di nomina di un Commissario ad acta.

Sono in corso verifiche con la Ragioneria dirette ad accertare le modalità con le quali gli elenchi saranno resi disponibili.

Per i crediti che non siano già stati ceduti ovvero certificati, la comunicazione degli elenchi prevista dal decreto equivale a certificazione del credito. Certificazione che, come noto, rappresenta uno strumento finalizzato alla compensazione del credito con debiti fiscali ovvero allo smobilizzo bancario.

Tale certificazione si intende rilasciata senza indicazione della data di pagamento. Le singole PA sono comunque tenute, nei limiti delle risorse messe a disposizione dal decreto, a indicare per parte ovvero per tutti i debiti la data prevista per il pagamento. Si ricorda, in proposito, che l’indicazione della data pagamento su una certificazione è necessaria per avvalersi della compensazione con debiti fiscali.

Al mancato rispetto degli adempimenti sopra indicati si collegano sanzioni per i dirigenti responsabili.

La ricognizione coinvolge tutte le amministrazioni pubbliche (commi 4 e 7-ter dell’articolo 7), incluse quelle che non possono rilasciare la certificazione dei crediti di cui al DL 185/2008. In particolare, la ricognizione dovrà essere effettuata anche dagli enti del SSN delle Regioni sottoposte a piani di rientro da deficit sanitari e dagli enti locali commissariati.

Essa potrà peraltro essere finalizzata a definire, come indicato dal decreto, misure volte a completare il pagamento dei debiti scaduti delle PA, inclusi i debiti fuori bilancio. A quest’ultimo fine il decreto ha peraltro previsto la concessione, per il 2014, della garanzia dello Stato al fine di agevolare la cessione dei crediti a banche e ad altri intermediari finanziari.

La sede normativa di questo ulteriore intervento di smobilizzo del debito pregresso dovrebbe essere la legge di stabilità per il 2014.

A decorrere dal 2014, la medesima ricognizione dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre di ciascun anno, viene effettuata entro il 30 aprile dell'anno successivo.

 

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