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Accordo per il credito alle PMI – Circolare interpretativa ABI e monitoraggio

10/09/2013

Si allega la circolare ABI dell’8 agosto 2013 che fornisce chiarimenti interpretativi in relazione al nuovo Accordo sul credito alle PMI, firmato il 1 luglio scorso da ABI, Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali.

In particolare, con riferimento alle operazioni di sospensione dei conti correnti ipotecari - che rappresentano una delle principali novità dell’Accordo - la circolare chiarisce che, sebbene nell’ambito dell’Accordo stesso tali operazioni siano riferite al comparto edilizio, le banche possono considerare l’opportunità di accettare domande di sospensione anche da parte di imprese appartenenti a settori diversi da quello edilizio.

Inoltre, la circolare precisa che le banche possono decidere di sospendere operazioni di conto corrente ipotecario anche qualora le stesse presentino una struttura finanziaria differente rispetto a quella indicata nell’Accordo (piano di rimborso rateale nel quale siano identificabili le quote capitale e interessi delle singole rate). In proposito, viene evidenziato che per i finanziamenti che non prevedono pagamenti periodici di rate composte da capitale e interessi, ma si basano sulla messa a disposizione sul conto corrente di un fido il cui importo si decurta a scadenze prestabilite, l’operazione può sostanziarsi in una sospensione del piano di rientro del fido, con corrispondente traslazione delle scadenze e fermo restando il pagamento degli interessi secondo la periodicità prestabilita.

La circolare - in assenza di indicazioni da parte dell'Accordo - fornisce inoltre un chiarimento in merito alla possibilità di allungamento dei mutui agevolati. Al riguardo, in analogia a quanto previsto per le operazioni di sospensione, la circolare stabilisce che è possibile allungare tali mutui in presenza di un’apposita delibera da parte dell’ente erogante l’agevolazione e a condizione che il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non venga modificato.

 

Per quanto concerne l’adesione delle banche al nuovo Accordo, si anticipa che la stessa è in corso e che Confindustria sta sollecitando la pubblicazione dell’elenco degli istituti aderenti che renderà operativo l’Accordo. Si ricorda comunque che l’Accordo del 2012 resterà in vigore fino al 30 settembre 2013.

Sul sito dell’ABI è disponibile il modello di richiesta dei benefici dell’Accordo da parte delle imprese sulla base del quale le singole banche predisporranno i relativi moduli per la clientela.

 

Si segnala, infine, il Comunicato stampa ABI del 31 agosto scorso che aggiorna a giugno 2013 i dati sull’utilizzo dei precedenti accordi di moratoria, evidenziandone la ripartizione su base territoriale e settoriale. Complessivamente, grazie alle intese siglate a partire dal 2009, è stato possibile sospendere oltre 360 mila finanziamenti (oltre 100 mila solo con la seconda moratoria firmata nel 2012 e ancora in vigore) per un ammontare di rate pari a circa 19 miliardi.

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Per maggiori informazioni: Barbara Ferrandu

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