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SISTRI - 3 marzo 2014 avvio operatività del sistema

24/02/2014

Il prossimo 3 marzo si avvia la fase di operatività di SISTRI anche per i produttori di rifiuti pericolosi. Al fine di facilitare l’adempimento da parte delle imprese riportiamo i principali aspetti della disciplina relativa a SISTRI.

Approfondimenti

La disciplina relativa al Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI) ha subito in questo ultimo periodo alcune radicali e importanti modifiche, si ritiene quindi, in previsione del prossimo avvio dell’operatività di SISTRI anche per i produttori di rifiuti pericolosi, di riportare in modo sintetico le principali disposizioni in materia ed alcune indicazioni operative per la gestione di tale sistema.

Soggetti obbligati ad aderire a SISTRI

Sono obbligati ad aderire a SISTRI:
- gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi;
- gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale (rientrano in questa categoria sia le imprese che trasportano rifiuti pericolosi prodotti da terzi sia le imprese che trasportano rifiuti pericolosi prodotti da loro stesse), compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale;
- i soggetti ai quali, caso di trasporto intermodale, sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico dei rifiuti da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
- gli enti e le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi;
- i cd. “nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi”, e cioè le imprese che gestiscono rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi, e producono rifiuti pericolosi (in questo caso si iscrivono a SISTRI per la produzione di rifiuti pericolosi);
- i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani che operano nella Regione Campania.

Sono esclusi dall’obbligo di adesione a SISTRI:

- enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi;
- enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali non pericolosi a titolo professionale;
- gli enti e le imprese che operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi (in questo caso sono soggette a SISTRI, come “nuovi produttori”, per i rifiuti pericolosi che derivano da tali attività);
- gli intermediari e commercianti di rifiuti non pericolosi;
- i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani che operano in Regioni diverse dalla Campania.

Questi soggetti possono aderire volontariamente a SISTRI.
L’adesione volontaria avviene attraverso l’utilizzo della modulistica disponibile sul sito di SISTRI, l’adesione comporta l’applicazione del regime previsto per il sistema di tracciabilità, fermo restando che tali soggetti non obbligati possono optare per il ritorno al sistema cartaceo in qualunque momento, dandone espressa comunicazione a SISTRI.

Termini di operatività

Sono stati fissati due nuovi termini di “iniziale operatività” di SISTRI, e cioè:

- 1 ottobre 2013, relativamente:

agli enti o alle imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale;

- ai soggetti ai quali, in caso di trasporto intermodale, sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
- agli enti o alle imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi;

- ai “nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi”.

- 3 marzo 2014, relativamente

- agli enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi anche per le operazioni di stoccaggio (deposito preliminare – D15, messa in riserva – R13) dei rifiuti da loro prodotti all’interno del luogo di produzione;

- ai Comuni e alle imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

- i trasportatori di rifiuti speciali pericolosi da loro stessi prodotti (cosiddetto “trasporto in conto proprio”) sia se iscritti all’Albo Gestori Ambientali con le modalità semplificate, ai sensi dell’art. 212, comma 8, del d.lgs. n. 152/2006, sia se iscritti alla categoria 5 del medesimo Albo.

Regime transitorio e sanzioni

E’ stata inoltre introdotta una particolare disciplina transitoria che di fatto ha scollegato il momento di “iniziale operatività” di SISTRI, dal momento in cui sono applicabili le sanzioni relative a tale sistema, mantenendo in vita in questo periodo gli adempimenti previgenti e le relative sanzioni.

In sostanza le nuove disposizioni prevedono che:

- per i primi dieci mesi di operatività di SISTRI, a decorrere dal 1° ottobre 2013 (e quindi fino al 31 luglio 2014), non trovano applicazione le sanzioni relative agli adempimenti di SISTRI;

- per il medesimo periodo, continuano ad applicarsi i preesistenti adempimenti ed obblighi, relativi a responsabilità nella gestione dei rifiuti, MUD, registri di carico e scarico e formulari di trasporto(7) e le relative sanzioni.

Riallineamento dispositivi USB

Le imprese interessate dall’avvio dell’operatività di SISTRI devono provvedere a dotarsi, qualora non ne siano già in possesso, degli appositi strumenti informatici, e quindi in particolare per i produttori di rifiuti pericolosi del dispositivo USB.
Tali strumenti vengono inviati successivamente all’iscrizione a SISTRI.


Per ulteriori informazioni: Fabrizio Impera

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