Gli imprenditori
al servizio
delle Imprese

Modello Unico Dichiarazione ambientale (MUD): trasportatori di rifiuti in conto proprio- CCIAA Oristano incontro tecnico 27 marzo ore 15.00

21/03/2007

Come ogni anno in questo periodo, le imprese si apprestano a predisporre il Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD), che deve essere inviato alle Camere di Commercio entro il 30 di aprile. L’obbligo della comunicazione è fissato dall’articolo 189 del Decreto legislativo 159/06. Le imprese tenute a questo adempimento che non effettuino la comunicazione nella dovuta forma, ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2600 euro a 15.500 euro. Se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del 30 aprile si applica la sanzione da 26 a 160 euro (articolo 258 comma 1).
Nessuna novità legislativa a questo proposito è intervenuta lo scorso anno. I criteri per la comunicazione rimangono pertanto quelli applicabili per la comunicazione effettuata nel 2006.

Nonostante l’invarianza del quadro giuridico, sono sorti a sorpresa problemi interpretativi della norma vigente. Confindustria segnala la diffusione sul territorio di interpretazioni discordanti per quanto riguarda un presunto obbligo di comunicazione per le imprese che trasportano rifiuti non pericolosi in conto proprio. Non si tratta peraltro di nuove interpretazioni: già lo scorso anno la tesi dell’insorgenza di un obbligo per questi operatori era stata sostenuta da alcuni commentatori. Tuttavia la questione sembrava essere stata definitivamente risolta da una nota, inviata il 28 aprile 2006 dal Ministero dell’ambiente a tutte le organizzazioni imprenditoriali e ad Unioncamere perché ne informassero le imprese interessate, che sottolineava l’invarianza del nuovo testo giuridico rispetto al precedente, ribadendo la continuità normativa sui soggetti obbligati ad effettuare il MUD.
Ciò nonostante, sul sito di alcune Camere di Commercio è comparsa nelle ultime settimane una nota, secondo la quale i trasportatori di rifiuti non pericolosi in conto proprio, essendo obbligati dall’entrata in vigore del D.Lgs. 152/06 (Codice dell’ambiente) ad iscriversi all’Albo gestori ambientali, dovrebbero presentare il MUD, salvo che, chiosa la nota, la modulistica prescritta da apposito DPCM non consente di farlo. Qui la Camera di Commercio si ferma, lasciando le imprese interessate nel dubbio sulle conseguenze di queste affermazioni: devono fare il MUD oppure no? Per le imprese che trasportano rifiuti industriali si tratta di un adempimento formale, ancorché oneroso e da molti ritenuto inutile. Ma per le decine di migliaia di imprese che trasportano rifiuti da demolizione la questione non è di poco conto, perché per un combinato disposto della legge, prima ancora di inviare il MUD avrebbero dovuto tenere (da quando?) anche i registri di carico e scarico da cui sarebbero altrimenti esentate ai sensi dell’articolo 190 comma 1. Ricordiamo che l’omessa o incompleta tenuta dei registri in parola è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro (rifiuti non pericolosi), ai sensi dell’articolo 258 comma 2, senza le riduzioni previste invece per il MUD, di cui abbiamo sopra riferito.

Va subito detto che la nota delle Camere di Commercio non sembra trovare alcun riscontro legislativo, ancorché sostenuta da alcune amministrazioni provinciali: non esiste infatti norma che obblighi gli iscritti all’Albo gestori ambientali ad effettuare il MUD.

La questione è stata discussa nell’ambito di una riunione che si è tenuta in Confindustria il 5 marzo scorso sul tema del Codice ambientale. La valutazione unanime delle Associazioni partecipanti è stata che l’indicazione delle Camere di Commercio non ha fondatezza giuridica e che, in assenza di novità legislative, l’unica certezza rimane costituita dalla nota inviata la scorso anno dal Ministero dell’ambiente.

Al riguardo, si richiama l'attenzione sull’articolo pubblicato sul Sole24Ore del 20 marzo 2007, a pagina 38, con un’analisi della questione svolta dal Prof. Avv. Pasquale Giampietro, che si addentra negli aspetti giuridici della vicenda. Mentre per questi ultimi rinviamo alla lettura dell’articolo, si sottolinea che le conclusioni cui il giurista perviene sono a favore dell’esonero di questi trasportatori dall’obbligo di effettuare la comunicazione, del tutto in linea con la sopra richiamata nota ministeriale dello scorso anno.

Si segnala infine che precisi quesiti in merito sono stati nel frattempo sottoposti al Ministro dell’Ambiente ed al Ministro dello Sviluppo Economico. Ove da parte ministeriale dovessero giungere a Confindustria indicazioni diverse da quanto sopra riferito, provvederemo ad informare le aziende per le eventuali azioni che si rendessero necessarie.

Infine comunichiamo che il prossimo 27 marzo, alle ore 15.00, come consuetudine, la CCIAA di Oristano organizza un seminario rivolto alle Associazioni di categoria, alle imprese, agli ordini e collegi professionali, sugli adempimenti relativi al MUD. 

Per ulteriori informazioni: Fabrizio Impera

Credits: J-Service srl realizzazione siti web