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Le novità fiscali di aprile 2007

15/05/2007

Si riporta nel seguito una breve sintesi delle principali novità fiscali di interesse per le imprese relative al mese di aprile 2007, in particolare con riferimento a:

1. tavolo sulla semplificazione degli adempimenti
2. rimborsi IVA auto aziendali
3. reverse charge IVA nel settore edile – imprese consorziate
4. credito IVA – decadenza dal diritto alla detrazione
5. IRPEF e addizionali comunali
6. consolidato fiscale e scissione
7. fiscalità europea


1. Tavolo sulla semplificazione degli adempimenti

Sono iniziate le riunioni nell'ambito del tavolo tecnico di confronto fra l’Amministrazione finanziaria e le associazioni di categoria e dei professionisti, al quale Confindustria partecipa con un proprio rappresentante. Il 26 aprile scorso si è riunito il sottogruppo del tavolo sulla semplificazione degli adempimenti fiscali, coordinato dal direttore centrale Normativa e contenzioso dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Busa. Nella riunione si è discusso di argomenti rilevanti per le imprese, che vanno dalla disciplina generale delle auto aziendali ai fini delle imposte sia dirette sia indirette, all’applicazione del sistema del reverse charge Iva nel settore edile, al problema dei rimborsi spese sostenuti dai professionisti etc.


2. Rimborsi IVA auto aziendali

Il termine per la presentazione dell'istanza di rimborso IVA sugli acquisti di autovetture, motoveicoli e spese accessorie, prevista a seguito della sentenza della Corte di Giustizia CE emessa il 14 settembre 2006, è stato prorogato dal 16 aprile al 20 settembre 2007 (v. DPCM del 5 aprile 2007 e comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate del 6 aprile 2007).
Si attende ora il provvedimento che indichi le modalità della cosiddetta “superforfetizzazione”, cioè del nuovo sistema semplificato per determinare l’IVA da recuperare al netto del vantaggio acquisito ai fini delle imposte dirette per effetto dell’Iva indetraibile.

L’amministrazione finanziaria ha inoltre confermato l’intenzione di rivedere le modifiche effettuate alla fiscalità diretta delle auto non appena la Commissione europea avrà autorizzato l’Italia ad applicare una percentuale di detraibilità IVA minore del 100%, tendenzialmente con un ritorno al sistema precedente di deducibilità delle spese.

Si segnala, infine, che la circolare 17 aprile 2007, n. 21/E ha fornito chiarimenti in merito alla tassazione IRPEF del reddito attribuito al lavoratore dipendente a seguito dell’utilizzo di un’auto aziendale. Il sostituto di imposta deve operare le ritenute sulle retribuzioni periodiche di lavoro dipendente relative al periodo di imposta 2007 applicando il previgente coefficiente del 30% al costo convenzionale delle tariffe ACI. Vista l’unificazione della base imponibile previdenziale e di quella fiscale, il sostituto d’imposta dovrà fare riferimento al coefficiente del 30% anche per il calcolo della base imponibile previdenziale del fringe benefit. Le maggiori ritenute eventualmente operate nei primi mesi del 2007 applicando il coefficiente del 50% possono essere recuperate nel corso del 2007 oppure, qualora ciò comporti difficoltà operative per il sostituto d’imposta, in sede di conguaglio di fine anno.


3. Reverse charge IVA nel settore edile – imprese consorziate

La circolare del 4 aprile 2007, n. 19 è intervenuta sull'applicazione del meccanismo dell’inversione contabile (c.d. reverse charge) per le prestazioni di subappalto rese nel settore edile, con riferimento alle prestazioni rese dalle imprese consorziate.
L’amministrazione finanziaria modifica il precedente orientamento espresso nella circolare 29 dicembre 2006, n. 37, alla luce delle difficoltà operative segnalate dalle associazioni di categoria in ordine all’applicazione del “reverse charge” in caso di affidamento in subappalto di lavori edili ad un consorzio che agisce in nome proprio e per conto delle consorziate. La nuova circolare precisa ora che se il consorzio agisce sulla base di un contratto di subappalto assoggettabile alla disciplina del reverse charge, la stessa disciplina si applica anche alle prestazioni rese dalle società consorziate al consorzio. Per quanto riguarda, peraltro, le prestazioni rese dalle imprese consorziate secondo le indicazioni della precedente circolare n. 37/2006 e quindi senza applicazione del reverse charge, le stesse devono essere considerate regolarmente fatturate, per il principio del legittimo affidamento sancito dallo Statuto del contribuente. In questi casi non si applicano, quindi, né sanzioni né interessi.

 
4. Credito IVA – decadenza dal diritto alla detrazione

La risoluzione del 19 aprile 2007, n. 74 fornisce precisazioni in ordine alla decadenza dal diritto alla detrazione del credito IVA nel caso di mancato riporto del credito nelle dichiarazioni annuali successive, o nel caso di omessa o tardiva presentazione della dichiarazione annuale. Con riferimento al credito emergente dalla dichiarazione annuale IVA non riportato nelle dichiarazioni annuali successive, l’Agenzia chiarisce che lo stesso può essere detratto nelle liquidazioni periodiche degli anni successivi. Il credito IVA maturato in un anno in cui la dichiarazione annuale risulta omessa può, invece, essere computato in detrazione al più tardi con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto. Resta ferma la possibilità per il contribuente di richiederne la restituzione attraverso la procedura di rimborso di cui all’articolo 21 del D.Lgs. n. 546/1992.


5. IRPEF – addizionali comunali

La circolare del 20 aprile 2007, n. 23/E chiarisce che, per i redditi di lavoro dipendente ed assimilati, i sostituti d’imposta determinano l’acconto dell’addizionale comunale 2007 utilizzando l’aliquota fissata dal Comune in cui il dipendente ha il domicilio fiscale al 1° gennaio 2007 e tenendo conto delle esenzioni deliberate dai Comuni stessi.
Le esenzioni sono applicate dal sostituto d’imposta in maniera automatica se il reddito erogato nel periodo di imposta è inferiore alla soglia di esenzione deliberata dal Comune. Se in sede di dichiarazione dei redditi, o in sede di conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, il reddito risulta superiore alla fascia di esenzione, l’imposta sarà versata dal contribuente, oppure la relativa ritenuta sarà operata dal sostituto d’imposta senza applicazione di sanzioni e interessi. Le rate di acconto eventualmente trattenute nei confronti di contribuenti aventi diritto all’esenzione sono restituite nelle mensilità successive e comunque in sede di conguaglio. In caso di cessazione del rapporto di lavoro nel corso del 2007, il sostituto d’imposta dovrà indicare, nelle annotazioni del CUD, che non sono state operate ritenute in acconto dell’addizionale comunale in applicazione automatica dell’esenzione.

 
6. Consolidato fiscale - scissione

La risoluzione del 30 marzo 2007, n. 65 precisa che non si ha interruzione della tassazione di gruppo a seguito di un'operazione di scissione parziale e non proporzionale di una società appartenente all'area di consolidamento, se l'operazione non comporta alcuna modifica alla compagine societaria del gruppo e non modifica il requisito del controllo in capo a tutte le società consolidate (come stabilito dall'art. 11, comma 4, del D.M. 9 giugno 2004).
La locuzione “compagine sociale” va, infatti, intesa con riferimento all'intera area di consolidamento e non con riferimento alle società coinvolte nell'operazione di scissione (società beneficiaria e società scissa). Non si ha pertanto l’interruzione del consolidato se, in seguito a una scissione parziale di una società consolidata, pur modificandosi i soci della società scissa permangono le condizioni per l’applicazione della tassazione di gruppo – in particolare con riferimento al requisito del controllo.

 
7. Fiscalità europea

Tra le principali novità si segnalano le seguenti:

Germania – Deducibilità delle perdite derivanti da partecipazioni

La sentenza della Corte di Giustizia CE C-347/04 ha giudicato contraria alla libertà di stabilimento la disciplina tedesca in materia di perdite derivanti da partecipazioni. Tale disciplina prevedeva, per una società controllante residente in Germania, la possibilità di deduzione delle perdite a titolo di ammortamenti realizzati sul valore di partecipazioni (disciplina assimilabile alla svalutazione delle partecipazioni). Questa possibilità era tuttavia limitata per le partecipazioni in società controllate non residenti in Germania, mentre non era prevista alcuna limitazione per le partecipazioni in società tedesche.


Ecofin informale - Reverse charge IVA

I Ministri economici dell’Unione, in un incontro tenutosi a Berlino il 20 e 21 aprile, hanno discusso sulla possibilità di rendere opzionale in via generale il sistema del reverse charge IVA, per il quale l’imposta non è dovuta dai cedenti o dai prestatori – come ordinariamente avviene – bensì dai soggetti passivi nei cui confronti le operazioni sono effettuate. In discussione è la validità di questa modifica, già discussa al Consiglio Ecofin del novembre 2006, per combattere le frodi in materia di Iva. In merito, si segnala anche che il Consiglio dell’Unione europea ha autorizzato la Gran Bretagna ad adottare un meccanismo di reverse charge per le cessioni di telefoni cellulari, di computer e relativi componenti ed accessori, al ricorrere di determinate condizioni e per un periodo di tempo determinato, sempre al fine di contrastare le frodi IVA.


 

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