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Le novità fiscali di maggio 2007

06/06/2007

Si riporta nel seguito una breve sintesi delle principali novità fiscali di interesse per le imprese relative al mese di maggio 2007, in particolare con riferimento a:

1. Cuneo fiscale IRAP

2. Rimborsi IVA auto

3. Studi settore

4. Credito di imposta per investimenti in aree svantaggiate

5. Società di comodo

6. Stock option

7. Differimento scadenze fiscali

8. Elenco clienti e fornitori

9. Detrazione per risparmio energetico

10. IVA. Contratto di servizi energia

11. IRES. Deducibilità spese connessione Internet

12. Consolidato fiscale

13. IAS. Operazione di cartolarizzazione

14. Fiscalità europea

 

* * *

1. Cuneo fiscale IRAP

Con decreto legge del 28 maggio scorso, n. 67, il Governo ha dato il via libera al taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge finanziaria per il 2007. Pertanto - pur nell'incertezza del quadro normativo di riferimento -, le imprese potranno beneficiare delle deduzioni del costo del lavoro dalla base imponibile IRAP già dal prossimo acconto del 18 giugno.
Il decreto non modifica la misura e non la estende alle imprese escluse, ma semplicemente elimina il riferimento alla preventiva autorizzazione da parte dei competenti organi comunitari.

Sulla base del confronto avuto con gli uffici della Commissione UE, il Governo ha assunto l’impegno di estendere il beneficio anche alle imprese assicurative, bancarie e finanziarie, provvedendo alla necessaria copertura finanziaria.

Si ricorda che le deduzioni dalla base imponibile IRAP previste dalla finanziaria per il 2007 vanno calcolate a partire da febbraio 2007 nella misura del 50% e dal prossimo luglio in misura piena.

2. Rimborsi IVA auto

L’Agenzia delle entrate, con circolare del 16 maggio u.s., n. 28, ha fornito istruzioni per la compilazione semplificata del modello per il rimborso forfetario dell'IVA assolta sull’acquisto di autoveicoli e relative spese accessorie (di cui all'articolo 19-bis 1, lettere c) e d) del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) da presentare in via telematica entro il 20 settembre p.v.
In particolare, è consentito ai contribuenti di non esporre in modo analitico i dati relativi alle imposte dirette, essendo sufficiente l’indicazione dell’importo complessivamente dovuto a titolo di maggiori imposte sul reddito ed IRAP per effetto della maggiore IVA detratta.

3. Studi settore

L'Agenzia delle entrate, con circolare del 22 maggio u.s, n. 31, chiarisce gli effetti determinati dalle recenti modifiche normative apportate in materia di studi di settore dal decreto legge n. 223/06 e dalla legge finanziaria per il 2007.
I principali temi affrontati riguardano la rettificabilità in sede di contraddittorio dei risultati ottenuti con gli indici di normalità economica, i criteri per definire le attività marginali, la non applicazione della maggiorazione del 3% in sede di adeguamento in dichiarazione per il periodo di imposta 2006, le modifiche delle cause di esclusione dall’applicazione degli studi settore, le sanzioni relative alla omessa o infedele dichiarazione dei dati o all'indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità degli studi non sussistenti, etc.

Un'attenzione particolare è rivolta, nella circolare, ai nuovi indicatori di normalità economica introdotti dalla legge finanziaria per il 2007, che sono applicabili per tutti gli studi di settore in vigore.

Infine, un cenno meritano le indicazioni fornite con riguardo agli effetti delle novità introdotte in materia di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi a determinati mezzi di trasporto, che non siano strumentali all'esercizio dell'attività di impresa, ai fini della compilazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore.

4. Credito di imposta per investimenti in aree svantaggiate

L’Agenzia delle entrate, con circolare del 17 maggio u.s., n. 29, ha fornito chiarimenti in merito alla norma di interpretazione autentica della disposizione antielusiva contenuta nel comma 7 dell’art. 8 della legge n. 388/2000, recata dall’art. 7, comma 1-bis del DL n. 203/2005, secondo cui la locazione ad altro soggetto di un bene immobile strumentale per natura non comporterebbe necessariamente la decadenza dal credito di imposta per investimenti nelle aree svantaggiate. Più in particolare, deve trattarsi di locazione di beni immobili che costituiscano “un complesso unitario polifunzionale destinato allo svolgimento di un’attività commerciale” e che siano destinati dal locatario all’esercizio di attività di impresa.
L’Agenzia delle entrate ha, inoltre, chiarito che non è necessario che l'immobile sia concesso in locazione ad un unico soggetto, che non è richiesta l'identità tra l'attività di impresa esercitata dal locatario e quella esercitata dal beneficiario del credito di imposta e che l'utilizzo diretto da parte del locatore e la successiva concessione in locazione possono avvicendarsi senza che risulti pregiudicato il diritto alla fruizione del bonus. L’Agenzia ha, infine, precisato che la disposizione, essendo norma di interpretazione autentica, ha efficacia retroattiva.

5. Società di comodo


La circolare del 4 maggio u.s., n.25, dell'Agenzia delle entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina delle società non operative, con particolare riguardo, tra l’altro, all’ambito soggettivo di applicazione della disciplina, alle modalità di effettuazione del “test di operatività”, al calcolo dei ricavi presunti ed alla conseguente determinazione del reddito minimo, all’utilizzo delle perdite pregresse, alle fattispecie valutabili in sede di interpello disapplicativo ed allo scioglimento e trasformazione agevolata delle società di comodo, fornendo, in tal modo, un quadro organico e completo dell’intera disciplina.
Inoltre, l’Agenzia (risoluzione del 17 maggio u.s., n. 103) ha chiarito che le società di comodo possono beneficiare del regime fiscale agevolato per lo scioglimento o la trasformazione delle stesse, anche nel caso in cui nella compagine societaria siano presenti, oltre a soci persone fisiche, società semplici, attesa la sostanziale identità di determinazione del reddito per entrambe le tipologie di soggetti coinvolti.

6. Stock option


In risposta ad un’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Maurizio Leo, in relazione ai piani di stock option deliberati prima del 3 ottobre 2006, il rappresentante del Governo ha chiarito che la condizione posta per la fruizione del regime fiscale agevolativo, concernente la possibilità di esercizio dell’opzione non prima che siano scaduti tre anni dalla sua attribuzione (cd. vesting period triennale) possa considerarsi realizzata qualora il dipendente eserciti l’opzione trascorsi tre anni dall’assegnazione, a prescindere dalle clausole al riguardo inserite nel regolamento del piano. In relazione a tale ipotesi, infatti, il comportamento del dipendente sarebbe conforme alla finalità della disposizione che ricollega il beneficio fiscale alla fidelizzazione dello stesso all’azienda per almeno tre anni. Tale risposta, trasfusa nella Circolare dell’Agenzia delle entrate del 24 maggio scorso, n. 33, ribalta quanto precedentemente affermato nelle precedenti circolari n. 1/E ed 11/E del 2007, nelle quali si considerava necessaria l’inclusione di una clausola apposita anche nei piani stipulati precedentemente al 3 ottobre 2006.


7. Differimento scadenze fiscali


Con un comunicato stampa del 7 maggio 2007, l’Agenzia delle entrate ha informato che è in corso di emanazione un Provvedimento con il quale saranno posticipate le scadenze per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi di alcune categorie di contribuenti. In particolare, l’originaria scadenza del 31 luglio, prevista per l’invio del modello UNICO SC da parte di società di capitali, soggetti equiparati, enti non commerciali, e per i predetti soggetti, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, per i quali il termine ordinario scade nel periodo 1° maggio 2007 – 9 settembre 2007, è stata prorogata al 10 settembre.


8. Elenco clienti e fornitori


Con un comunicato stampa del 28 maggio scorso l’Agenzia delle entrate, ha reso noto che il provvedimento del direttore dell’Agenzia, che disciplina il contenuto e le modalità di presentazione dell’elenco clienti fornitori, ha ottenuto il via libera del Garante per la protezione dei dati personali ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il comunicato anticipa inoltre che il termine per il primo invio degli elenchi di clienti e fornitori, relativo alle operazioni concluse nel 2006, scadrà il prossimo 15 ottobre (15 novembre per i contribuenti che effettuano la liquidazione trimestrale), e che sono state introdotte alcune misure per alleggerirne l'impatto in sede di prima applicazione.

Per gli anni 2006 e 2007 dovranno essere trasmessi unicamente i dati dei clienti con partita Iva e potrà essere indicata anche solo la partita Iva del soggetto cliente o fornitore. Sono escluse dall'obbligo di comunicazione le fatture di importo inferiore a 154,94 euro registrate cumulativamente, le fatture per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva e le fatture emesse annotate nel registro dei corrispettivi. E’ anche esclusa l’obbligatorietà dell’indicazione delle note di variazione riferite ad anni precedenti.

 

9. Detrazione per risparmio energetico

Con circolare del 31 maggio scorso, n. 36, l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in merito alla detrazione di imposta, prevista dall’ultima legge finanziaria, concessa nella misura del 55% - nei limiti di una determinata soglia di detrazione - delle spese sostenute nel 2007 per interventi volti al risparmio energetico realizzati su fabbricati esistenti appartenenti a qualsiasi categoria catastale.
L’Agenzia, oltre a specificare che potranno beneficiare di tale agevolazione tutti i soggetti residenti e non residenti a prescindere dalla tipologia di reddito di cui gli stessi siano titolari, individua altresì la tipologia di interventi agevolati, gli adempimenti da osservare per poter fruire della detrazione, le caratteristiche della stessa detrazione e l’eventuale cumulabilità con altre agevolazioni vigenti.
In particolare, si ribadisce la necessità di acquisire l'asseverazione e l'attestato di certificazione/qualificazione energetica dell'edificio.


10. IVA. Contratto di servizi energia

Con la risoluzione del 10 maggio scorso, n. 94, l'Agenzia delle entrate ha chiarito che solo per le prestazioni rese, nell’ambito del contratto di servizio energia (definito dal D.M. di cui all’art. 11, comma 1, del D.P.R. n. 412/1993), per la fornitura di energia termica prodotta da fonte rinnovabile o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento si applica la disposizione che prevede l’aliquota IVA agevolata del 10% alle prestazioni di servizi relative alla fornitura di energia termica per uso domestico, di cui al comma 384, art. 1, della Legge Finanziaria 2007.


11. IRES. Deducibilità spese connessione Internet

Secondo la risoluzione del 17 maggio 2007, n. 104 dell’Agenzia delle entrate, il limite alla deducibilità delle spese telefoniche dal reddito di impresa – previsto nella misura dell’80% dalla legge Finanziaria 2007 – trova applicazione con riferimento alle spese relative all’utilizzo delle connessioni alla rete soltanto per quelle sostenute per l’acquisto del modem o del router ADSL, ed eventualmente di un software specifico per l’utilizzo di tali apparecchiature, mentre i costi relativi al computer impiegato per la connessione sono deducibili secondo i criteri generali dettati per la determinazione del reddito d’impresa.


12. Consolidato fiscale


L’Agenzia delle entrate, con risoluzione del 22 maggio scorso, n. 110, ha negato la possibilità di continuazione del regime del consolidato nazionale in presenza di un’operazione di conferimento di una stabile organizzazione da parte di un soggetto non residente ad un soggetto residente, ritenendo che il conferimento della stabile organizzazione, seppure usufruisca, a certe condizioni, del regime di neutralità fiscale ex art. 176 del TUIR, non sia assimilabile ad un'operazione di fusione o scissione, per le quali, al contrario, vige il principio di successione universale delle società risultanti dalle operazioni stesse in tutte le posizioni soggettive delle società fuse, incorporate o scisse.


13. IAS. Operazione di cartolarizzazione

L’Agenzia delle entrate, con risoluzione del 16 maggio scorso, n. 100, si è pronunciata sugli effetti in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) ad un’operazione di cartolarizzazione. L’Agenzia ha affermato un principio di carattere generale secondo cui il criterio di competenza fiscale, di cui all’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR (basato su un’impostazione giuridico–formalistica), risulta prevalente rispetto al criterio di competenza individuato dagli IAS (basato su un’impostazione sostanzialistica legata al trasferimento dei rischi e dei benefici).


14. Fiscalità europea

Tra le principali novità si segnalano le seguenti:

CCCTB - Progressione degli studi

La Commissione Europea lo scorso 2 maggio ha adottato una nuova comunicazione – COM(2007) 223 final - relativa alle prospettive di sviluppo del progetto di base imponibile consolidata comune per le società europee (CCCTB, Common Consolidated Corporate Tax Base). In particolare, è stato confermato quanto già espresso dallo stesso organo in altre occasioni, e cioè che la base imponibile comune sarà consolidata, opzionale per le società degli Stati Membri, e che ciascuno Stato membro manterrà la piena sovranità sulle proprie entrate fiscali e sulle aliquote applicabili. Tra i criteri guida enunciati dalla Commissione per il progetto, vi è quello della massima uniformità ed ampiezza della base imponibile comune, limitando, a tal fine, quanto più possibile i regimi derogatori o eccezionali.

Tassazione negli Stati membri – nuovo sistema informativo della Commissione UE

La Commissione Europea ha lanciato un nuovo data base on-line denominato "Taxes in Europe", dedicato ai cittadini ed alle imprese, che offrirà indicazioni sulle imposte sui redditi delle persone fisiche e delle società, ed in relazione all'Iva, alle accise ed ai principali contributi previdenziali applicabili nei vari Stati membri dell’Unione.

Per accedere al sistema non sarà necessario alcun tipo di registrazione. L’interfaccia del sistema è del tipo user-friendly ed offre informazioni su circa 500 imposte con riferimento anche alle principali esenzioni ed aliquote applicabili. Il data-base, frutto della diretta collaborazione tra Commissione Europea e i Ministeri delle Finanze degli Stati membri dell’Unione, sarà aggiornato ogni anno. Non sono riportate le informazioni sui dazi doganali e tariffe, già reperibili sul portale della Commissione europea denominato Taric.

Aiuti di Stato – mancato recupero

La Commissione europea ha deferito l’Italia innanzi alla Corte di Giustizia per il mancato recupero degli sgravi contributivi per il mantenimento dell’occupazione concessi, dalle leggi n. 30/1995 e n. 206/1995, alle imprese situate a Venezia e Chioggia, che erano stati dichiarati aiuti di Stato con decisione del 25 novembre 1999 in quanto considerati incompatibili con il mercato unico.

La Commissione, dunque, con tale decisione si conforma al piano di azione presentato nel 2005 destinato ad assicurare l’efficacia e la credibilità del controllo sugli aiuti di Stato tramite l’attuazione delle decisioni comunitarie.

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