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Disegno di legge in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro

07/08/2007

La Camera, il 1 agosto 2007, ha definitivamente approvato il disegno di legge contenente le ``Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia``.

Il  testo della legge, composto di 12 articoli, e` cosi` strutturato.

 L`art. 1 delega il Governo ad emanare entro 9 mesi dall`entrata in vigore del provvedimento uno o piu` decreti legislativi per il riordino e la riforma delle norme di tutela e sicurezza sul lavoro. Il provvedimento riguardera` tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici indipendentemente dalla tipologia di rapporto di lavoro tenendo conto degli specifici rischi connessi all`attivita` lavorativa.

Conterra`, inoltre, sia la semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese, con particolare riguardo alle Pmi, sia la riformulazione e razionalizzazione dell`apparato sanzionatorio per garantire un maggiore equilibrio tra infrazione e sanzione, confermando, inoltre, il sistema richiamato dal D. Lgs. n. 758/94.

Relativamente alle sanzioni penali dell`arresto e dell`ammenda, le stesse saranno applicate solo ai casi piu` gravi, ovvero i casi in cui le infrazioni ledano interessi generali dell`ordinamento.

Sono previsti, tra l`altro, il rafforzamento delle funzioni degli organismi paritetici, la realizzazione di forme di coordinamento tra gli organismi di vigilanza, la promozione e diffusione della cultura della sicurezza all`interno dell`attivita` scolastica ed universitaria e nei percorsi di formazione e infine la rivisitazione del sistema di assegnazione degli appalti.

 Gli articoli dal 2 al 12, che contengono misure immediate che entreranno in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge in questione, prevedono in particolare:

-           l`obbligo in capo al pubblico ministero di dare immediata notizia all`Inail in caso di omicidio colposo o lesioni personali colpose per violazione delle norme sulla sicurezza, ai fini dell`eventuale costituzione di parte civile (art. 2);

-           la predisposizione, da parte del datore di lavoro committente, di un documento, da allegare al contratto di appalto o d`opera, di valutazione dei rischi che indichi le misure per eliminare le interferenze, allegando, altresi`, i relativi costi per la sicurezza (art. 3);

-           il coordinamento dell`attivita` di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro affidato al Presidente della Provincia o all`Assessore da lui delegato, in attesa che un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri disciplini il coordinamento delle suddette attivita` affidandole ai comitati regionali di cui all`art. 27 del D. Lgs. 626/94 (art. 4);

-           il consolidamento delle disposizioni previste dall`art. 36-bis della legge n. 248/2006 ovvero la sospensione dell`attivita` per reiterate e gravi violazioni in materia di sicurezza, riposi giornalieri e settimanali e in caso di utilizzo di personale irregolare in misura pari o superiore al 20% sul totale dei lavoratori regolarmente occupati dall`azienda. Per la revoca del provvedimento sospensivo de quo e` necessaria la regolarizzazione dei lavoratori non risultanti dalla documentazione obbligatoria, il ripristino delle regolari condizioni di lavoro e, infine, il pagamento di una sanzione amministrativa aggiuntiva. Sono stati estesi , inoltre, i poteri e gli obblighi di competenza degli ispettori del Ministero del lavoro al personale ispettivo delle Asl, limitatamente all`accertamento di violazioni in materia di tutela e salute della sicurezza sul lavoro (art. 5);

-           l`estensione dell`obbligo di esibizione del tesserino di riconoscimento, gia` in uso nel comparto edile, a tutti i settori produttivi (art. 6);

-           la possibilita` concessa agli organismi paritetici, a seguito dell`esito dei sopralluoghi effettuati per valutare l`applicazione delle norme in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, di richiedere alla competente autorita` di coordinamento delle attivita` di vigilanza l`effettuazione dei relativi controlli in specifiche situazioni. In tale ambito l`Ance ha promosso uno specifico ordine del giorno (vedi allegato), accolto dal Governo nella seduta della Camera del 1 agosto c.a., relativamente alla necessita` di privilegiare i controlli ispettivi verso quelle imprese che non si avvalgono dell`operato degli organismi paritetici (art. 7);

-           la predisposizione di apposite tabelle che stabiliscano la congruita` tra il costo del lavoro e il valore economico dell`appalto. A tal riguardo le parti sociali hanno siglato lo scorso 17 maggio l`Avviso comune relativo agli indici di congruita` sul costo della manodopera (art. 8);

-           l`introduzione della responsabilita` amministrativa delle persone giuridiche (D. Lgs. 231/2001) in caso di omicidi colposi e lesioni colpose legate a violazione di norme antinfortunistiche con relativa sanzione pecuniaria in misura non inferiore a 1000 quote e interdizione all`esercizio dell`attivita` d`impresa da tre mesi ad un anno (art. 9);

-           la modifica del comma 1198 delle Legge Finanziaria 2007 che consente ai datori di lavoro che abbiano presentato istanza di regolarizzazione la sospensione, da parte degli organi di controllo e vigilanza, delle eventuali ispezioni, ad eccezione di quelle concernenti la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (art. 11);

-           l`incremento delle assunzioni di ispettori del lavoro al fine di rendere piu` incisiva sul territorio l`attivita` ispettiva (art. 12).

Si fa riserva di fornire maggiori approfondimenti sui temi in questione successivamente all`entrata in vigore del provvedimento stesso.

Per ulteriori informazioni: Fabrizio Impera

Credits: J-Service srl realizzazione siti web