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LE NOVITA' FISCALI DI SETTEMBRE AL 26.09.2007

03/10/2007

Si riporta nel seguito una breve sintesi delle principali novità fiscali di interesse per le imprese relative al mese di settembre 2007, escluso quanto sarà contenuto nella Legge finanziaria, che costituirà oggetto di specifiche analisi e commenti.
 
1. IVA – Auto aziendali
2. IVA - Rimborsi in via prioritaria
3. Reddito di lavoro dipendente - Soggetti distaccati all’estero
4. Irpef- Detrazioni per carica di famiglia per soggetti non residenti
5. Agevolazioni fiscali – Interventi di risparmio energetico
6. Riverse charge – Società cooperative
7. Ammortamenti Terreni
8. Indennizzi assicurativi
9. CFC - Dividendi - Società collegate residenti in Paesi di black list
10. Scissione – Pareri del Comitato Consultivo
11. Autorizzazione UE al “Cuneo fiscale"


IVA – Auto aziendali
Proroga del termine per la presentazione delle istanze di rimborso “forfetaria”
Con il comunicato stampa del 17 settembre l’Agenzia delle Entrate ha annunciato la proroga al 20 ottobre del termine per la presentazione dell’istanza di rimborso “forfetaria” dell’Iva assolta sugli acquisti di beni e servizi relativi alle “auto aziendali”.

Rimborso Iva auto per soggetti non residenti
Con la circolare n. 51/E del 17 settembre, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che anche i contribuenti non residenti - non identificati direttamente e privi di un rappresentante fiscale in Italia - possono presentare istanza di rimborso dell’Iva assolta sugli acquisti di beni e servizi relativi alle “auto aziendali”. In particolare, il rimborso potrà essere richiesto, secondo le modalità di cui all’art. 38-ter del DPR n. 633/1972, utilizzando il modello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 febbraio 2007. Il Modello deve essere presentato al Centro Operativo di Pescara allegando gli originali delle fatture di acquisto e delle bollette doganali di importazione nonché un’attestazione rilasciata dall’Amministrazione dello Stato membro comprovante la qualità di soggetto d’imposta del richiedente.

Rivendita di veicoli inclusi nell’istanza di rimborso “forfetaria”
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-01451 presentata il 18 settembre in Commissione finanze della Camera dei Deputati, ha fornito importanti precisazioni con riguardo al problema della determinazione della base imponibile IVA delle rivendite di veicoli per i quali l’imposta pagata, originariamente detratta solo in parte, è recuperata con l’istanza di rimborso “forfetaria” presentata ai sensi del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 22 febbraio 2007. Più in dettaglio, è stato chiarito che la disposizione del provvedimento secondo cui, per le cessioni dei veicoli acquistati con detrazione limitata, la presentazione dell’istanza comporta l’obbligo di eseguire variazione in aumento dell’imponibile e dell’imposta assumendo come imponibile l’intero corrispettivo pattuito e non solo la parte corrispondente all’ammontare dell’imposta detratta, si applica limitatamente alle rivendite di veicoli per i quali è stato chiesto il rimborso forfetario della maggiore imposta detraibile (e, quindi acquistati dal 1° gennaio 2003 al 13 settembre 2006) e che siano stati rivenduti entro il 13 settembre 2006. Pertanto, per i veicoli acquistati entro il 13 settembre 2006 e rivenduti successivamente e per i veicoli acquistati a partire dal 14 settembre 2006, la base imponibile della rivendita è determinata in percentuale corrispondente a quella dell’imposta detratta.

2. IVA - Rimborsi in via prioritaria
Con circolare n. 50/E del 17 settembre, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune istruzioni operative con riguardo alla compilazione del modello Iva TR - da presentare per la richiesta di rimborso in via prioritaria o per l’utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale - con particolare riferimento ai contribuenti che effettuano l'attività di produzione di zinco, piombo e stagno e semilavorati, individuati dal codice Atecofin “27.43.0” e da ultimo ricompresi dal D.M. del 18 luglio 2007 nell’elenco dei soggetti ammessi a tale particolare procedura.

3. Irpef - Determinazione del reddito di lavoro dipendente per Esperti nazionali distaccati
Con la risoluzione n. 245/E dell’11 settembre 2007, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in relazione al trattamento fiscale applicabile alle retribuzioni erogate ad un dipendente distaccato in qualità di esperto presso la Commissione europea.
L’Agenzia ha precisato che il reddito di lavoro dipendente percepito dal soggetto distaccato può essere determinato, ai sensi dell’art. 51, comma 8-bis, del TUIR sulla base delle retribuzioni convenzionali definite annualmente con decreto del ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Per poter beneficiare del regime convenzionale, infatti, occorre rispettare le condizioni, previste dall’art. 51, comma 8-bis,TUIR ossia la prestazione deve essere:
svolta in via continuativa, vale a dire per un determinato periodo di tempo con carattere di permanenza o stabilità (la durata della prestazione è pari a sei mesi);
rappresentare l’oggetto esclusivo del rapporto di lavoro; e
il dipendente deve soggiornare nello Stato estero, nell’arco di 12 mesi, per un periodo superiore a 183 giorni.

4. Irpef - Regolamento concernente le detrazioni per i carichi di famiglia ai soggetti non residenti
Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 149 del 2 agosto 2007, individua la documentazione che i soggetti non residenti devono presentare per beneficiare, negli anni 2007, 2008 e 2009, delle detrazioni per carichi di famiglia previste dall’art. 12 del TUIR, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 1324, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge Finanziaria 2007).
Occorre, in particolare, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti il grado di parentela del familiare per il quale si intende chiedere la detrazione; che il reddito complessivo del familiare, al lordo degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti anche fuori dallo Stato di residenza, è non superiore a 2.840,51 euro; di non godere di medesimi benefici fiscali nel Paese di residenza o in altri Paesi. Se il soggetto è residente in un Paese diverso da quelli appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo sono richieste specifiche modalità di asseverazione della dichiarazione.
Tale documentazione costituisce parte integrante della dichiarazione di spettanza da presentare al sostituto d’imposta ai sensi dell’art. 23, comma 2, lettera a), del DPR n. 600 del 1973.
In sede di controllo, l’Agenzia delle Entrate può chiedere ai soggetti non residenti di esibire la certificazione rilasciata dall’autorità fiscale che attesti la sussistenza delle condizioni per beneficiare della detrazione.

5. Agevolazioni fiscali - Detrazione d’imposta per interventi di risparmio energetico
Con la risoluzione n. 244/E dell’11 settembre 2007, l’Agenzia delle Entrate ha fornito delle risposte a specifici quesiti relativi alle modalità applicative della detrazione di imposta per interventi di risparmio energetico prevista dall’art. 1, commi 344, 345, 346 e 347 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge Finanziaria 2007). Tale detrazione, si ricorda, è fissata in misura pari al 55% degli importi rimasti a carico del contribuente, da ripartirsi in tre quote annuali di pari importo.

6. IVA - Applicabilità del reverse charge alle cooperative
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 243/E dell’11 settembre, ritenendo estensibili i principi espressi nella circolare n. 19/E del 4 aprile 2007 con riguardo ai rapporti tra consorzi e società associate, ha chiarito che il meccanismo del reverse charge può applicarsi anche ai rapporti fra cooperativa e soci nelle ipotesi in cui la cooperativa operante nel settore dell’edilizia affidi ai propri soci, imprenditori artigiani, i lavori assunti sulla base di un contratto soggetto allo stesso meccanismo.
E’ stato, inoltre, chiarito che l’aliquota agevolata del 10% prevista per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili abitativi, trova applicazione soltanto nei confronti del consumatore finale, e non anche nelle fasi intermedie dell’intervento, con la conseguenza che alle prestazioni di servizi (e alle cessioni di beni) rese nei confronti dell’appaltatore o del prestatore d’opera, deve essere applicata l’aliquota ordinaria.

7. Immobili strumentali – Scorporo del valore del terreno
Con la risoluzione n. 256/E del 20 settembre 2007, l’Agenzia ha espresso alcuni chiarimenti in merito all’ambito applicativo della disposizione di cui all’art. 36, comma 7- bis che estende anche ai fabbricati acquisiti in leasing l’obbligo di applicare il criterio forfetario, previsto dal comma 7 dello stesso articolo, per individuare il valore da attribuire al fabbricato e quello da attribuire al terreno ai fini della deducibilità dei canoni.
Nel caso di leasing finanziario il soggetto tenuto ad applicare il criterio forfetario previsto dalla suddetta disposizione è l’utilizzatore.
Diversamente, nel caso di leasing operativo lo scorporo del valore del terreno deve essere effettuato dal concedente.

8. IRES – IRAP – Indennizzi assicurativi
Con la risoluzione n. 251/E del 14 settembre 2007, l’Agenzia si è pronunciata sul trattamento, ai fini IRES ed IRAP, degli indennizzi assicurativi per danni provocati da un’alluvione.
Ai fini IRES, l’Agenzia ha ritenuto di competenza dell’esercizio in cui si è verificata l’alluvione il risarcimento dei “i danni minimi” che, in quanto commisurato all’entità minima e certa del danno, rispetta i requisiti di certezza e oggettiva determinabilità richiesti dall’art. 109 del TUIR.
Ai fini IRAP, invece, il trattamento fiscale degli indennizzi dipende dalla rilevazione contabile degli stessi: in particolare, se imputati nella voce A5 – Altri costi e ricavi – il provento concorre alla formazione della base imponibile IRAP; se il provento è stato più correttamente imputato nella voce E 20 – Proventi e oneri straordinari – lo stesso deve essere assoggettato ad IRAP soltanto se correlato ai componenti negativi ammessi in deduzione.
In particolare in quest’ultima ipotesi, la parte di risarcimento riferibile al costo del personale non concorre alla formazione della base imponibile IRAP a condizione e nei limiti in cui detto costo sia effettivamente rimasto indeducibile ai fini IRAP, sulla base della nuova formulazione dell’art. 11 del D.Lgs. n. 446 del 1997.

9. CFC – Dividendi – Società collegate residenti in Paesi di black list
Con la risoluzione n. 262/E del 21 settembre 2007, l’Agenzia si è pronunciata su un’istanza di interpello presentata per ottenere la disapplicazione della disciplina CFC e del regime di piena imposizione dei dividendi provenienti da una società collegata residente in un Paese incluso nella cd black list (Malesia).
La società istante ha evidenziato che la società collegata, seppure residente in Paese di black list, risulta ivi assoggettata ad imposizione con aliquota superiore al 27%.
L’Agenzia ha ritenuto inammissibile tale interpello in quanto lo stesso non sarebbe volto a dimostrare che il reddito della società collegata non è localizzato in un Paese di black list, come richiesto dalla norma per la disapplicazione dei suddetti regimi, ma a dimostrare che la Malesia non può essere considerata un Paese di black list, in quanto l’aliquota applicabile alle società ivi residenti è superiore al 27%. A tale riguardo, viene precisato che l’inclusione di uno Stato o di un territorio tra quelli di cui al D.M. 21.11.2001 è una scelta effettuata dal legislatore in base a valutazioni non sindacabili in sede di interpello.

10. Scissione – Pareri del Comitato consultivo per l’applicazione delle norme antielusive
Con il parere n. 27 del 9 maggio 2007, il Comitato consultivo per l’applicazione delle norme antielusive si è pronunciato su un’operazione di scissione parziale proporzionale con l’assegnazione del patrimonio immobiliare alla società beneficiaria e la successiva cessione a terzi di una partecipazione di minoranza nella società scissa operativa. In tal caso, il Comitato ha ritenuto che l’operazione in esame non presenta caratteri di elusività se non si prospettano cessioni a terzi delle quote di partecipazione nella società beneficiaria immobiliare, né della quota maggioritaria della partecipazioni nella società scissa operativa.
Con il parere n. 28 del 9 maggio 2007, invece, il Comitato consultivo si è pronunciato su un’operazione avente ad oggetto una scissione totale non proporzionale effettuata per consentire ai rispettivi soci di gestire e sviluppare separatamente ed autonomamente i patrimoni sociali di pertinenza secondo differenziate strategie gestionali. In particolare, il Comitato ha ritenuto non elusiva l’operazione di scissione se non preordinata alla successiva cessione delle partecipazioni delle società beneficiarie, ovvero alla loro liquidazione.

11. Fiscalità europea - IRAP - Autorizzazione UE per la riduzione del “cuneo fiscale”
La Commissione Europea ha autorizzato, conformemente alle norme sugli aiuti di Stato previste dal Trattato che istituisce la Comunità europea, la riduzione del c.d. “cuneo fiscale”. La Commissione ha riconosciuto che - con l’estensione alle banche, agli altri enti finanziari e alle imprese di assicurazioni - la misura presenta ora carattere generale e non costituisce, pertanto, un aiuto di Stato vietato dal Trattato. Le esclusioni riguardanti le imprese che operano in concessione e sulla base di una tariffa regolamentata è stata ritenuta giustificata in considerazione sia del fatto che nella fissazione della tariffa, l'autorità di regolamentazione tiene conto dei costi fiscali compresa l'IRAP, con la conseguenza che l'esclusione dalle deduzioni non nuocerebbe ai pubblici servizi in questione, sia in considerazione del fatto che, poichè le attuali tariffe sono state fissate senza tener conto delle nuove deduzioni IRAP, consentire ai pubblici servizi di godere delle deduzioni del c.d. Cuneo fiscale, originerebbe un utile insperato che vanificherebbe il risultato ottenuto con la fissazione della tariffa medesima.


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