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IRAP - Deduzioni relative alla riduzione del c.d. cuneo fiscale - Circolare Agenzia delle Entrate n. 61E del 19 novembre 2007

21/11/2007

Con la circolare n. 61/E (allegata), l'Agenzia delle Entrate fornisce gli attesi chiarimenti sulla disciplina delle deduzioni IRAP relative alla riduzione del cuneo fiscale introdotta dalla legge finanziaria per il 2007. In particolare, si segnalano i seguenti punti.

A) Contributi: deduzione base e maggiorata

L'Agenzia sostiene la deducibilità dei contributi previdenziali e assistenziali, limitatamente a quelli a carico dell'impresa, versati sia in ottemperanza ad obblighi di legge (INPS) che alle forme pensionistiche complementari di cui al D.Lgs. n. 252/2005, sia quelli infine versati "a casse, fondi, gestioni previste da contratti collettivi o da accordi o da regolamenti aziendali al fine di erogare prestazioni integrative di assistenza o previdenza".

La deduzione base di 5.000 euro per dipendente a tempo indeterminato è alternativa alla deduzione maggiorata di 10.000 euro per dipendente nel Mezzogiorno, ma solo in relazione ad ogni singolo lavoratore. In sostanza, la circolare conferma la coesistenza, nella stessa impresa, di lavoratori a deduzione maggiorata con altri a deduzione base. L'intera deduzione base di 10.000 euro (analogamente alle altre deduzioni IRAP maggiorate) costituisce aiuto di Stato fruibile secondo le regole "de minimis".

Si ricorda che tutte le sopraindicate deduzioni di riduzione del cuneo sono fruibili nella misura del 50% da febbraio 2007 a giugno 2007 ed integralmente a partire dal luglio 2007.


B) Public utilities

Dalle agevolazioni del cuneo fiscale sono escluse le imprese che svolgono attività regolamentata c.d. public utilities. Per questi soggetti, l'esclusione dalla agevolazione sussiste soltanto in presenza delle due condizioni previste dalla disciplina: deve trattarsi di attività svolta in forza di una concessione traslativa e di attività il cui corrispettivo è costituito da tariffa, cioè da prezzo fissato o regolamentato dalla PA. La circolare sottolinea espressamente che "le imprese caratterizzate da uno soltanto dei profili sopraindicati" possono fruire delle nuove deduzioni IRAP.

Per le public utilities che svolgono sia attività regolamentate che altre attività, la deduzione è ammessa solo per il personale addetto alle attività liberalizzate, con separazione contabile effettuata in base alla direttiva 2006/111/CE. Nei casi di non applicabilità della citata direttiva, la fruizione dell'agevolazione viene riconosciuta solo per i dipendenti impiegati esclusivamente nell'attività liberalizzata, sulla base dei dati forniti dall'impresa in dichiarazione IRAP annuale.

Qualora i dipendenti siano impiegati promiscuamente nelle diverse attività, l'agevolazione viene riconosciuta applicabile in misura proporzionalmente corrispondente al rapporto fra i ricavi da attività libera e il totale dei ricavi conseguiti.


C) Limite massimo di deduzione e criteri di alternatività

Sulla base di considerazioni svolte anche da Confindustria, l'Agenzia riconosce che il limite massimo di deducibilità (costo del lavoro) e l'alternatività fra le deduzioni del cuneo fiscale e le altre deduzioni IRAP - introdotti dal comma 4-septies, dell'art. 11, del decreto IRAP - sono riferibili ad ogni singolo lavoratore "agevolato". Ciò significa che l'impresa potrà scegliere autonomamente con riferimento a ciascun dipendente di quale agevolazione IRAP voglia beneficiare.

A riguardo si ricorda che le agevolazioni del cuneo (5.000/10.000 e contributi) sono alternative a tutte le precedenti deduzioni già previste (addetti alla ricerca, portatori di handicap, apprendisti, CFL e nuovi assunti).

Inoltre, il limite massimo di deducibilità per dipendente, che è pari al costo del lavoro per l'impresa, non è applicabile soltanto nelle ipotesi di deducibilità "maggiorata", prevista per i nuovi assunti e per le lavoratrici impiegati nelle aree del Mezzogiorno e nelle altre aree svantaggiate.


D) Acconto

Le imprese sono state legittimate a tener conto, in sede di determinazione degli acconti di imposta per il 2007, delle agevolazioni relative alla riduzione del cuneo fiscale. Tale facoltà riguarda la determinazione degli acconti con il c.d. metodo storico.

Sulla base di un giudizio di convenienza e per omogeneità di confronto, l'impresa dovrà comunque comparare l'agevolazione IRAP per il 2007 (da utilizzare in sede di acconto) con l'agevolazione IRAP "virtuale" calcolata sul 2006.

L'Agenzia chiarisce, anche con esempi, le modalità operative e il procedimento da seguire per la determinazione della base imponibile 2007 e di quella virtuale 2006.


E) Holding industriali

La circolare conferma che ai fini della deducibilità degli interessi passivi (limitata per consentire l'estensione dell'agevolazione anche alle banche e alle assicurazioni) "l'assunzione e la gestione delle partecipazioni costituisce attività caratteristica delle holding e, conseguentemente, nel pro rata patrimoniale, previsto dalla norma sulla deducibilità degli interessi passivi, il valore di bilancio di tali partecipazioni figura sia al numeratore che al denominatore del rapporto", cosi come era stato chiarito con un comunicato stampa del Ministero dell'Economia e delle finanze del 16 luglio 2007.


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