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Bonifici: obbligo di utilizzo del codice IBAN da gennaio 2008 - Prime indicazioni sui bonifici SEPA

29/11/2007

A partire da gennaio 2008 diventerà obbligatorio l’utilizzo dell’IBAN per tutti i bonifici. L’IBAN, dunque, dovrà essere utilizzato anche per i bonifici nazionali e non solo per quelli transfrontalieri come già previsto dal Regolamento CE n. 2560/2001.
L’IBAN (International Bank Account Number) è il codice unico bancario che permette di identificare ciascun conto corrente: è composto da una serie di numeri e lettere che identificano, in maniera standard, il paese in cui è tenuto il conto, la banca, lo sportello e il conto corrente di ciascun cliente. Sono inoltre previsti dei caratteri di controllo (Check Digit e CIN). È fondamentale la correttezza del codice, che quindi deve essere generato esclusivamente dalla banca. Peraltro, l’utilizzo di un IBAN non corretto potrebbe comportare ritardi e oneri aggiuntivi.

L’adozione dell’IBAN comporta la necessità per le imprese di aggiornare i propri archivi, ottenendo dalle controparti (dipendenti, fornitori, clienti…) i rispettivi codici IBAN in sostituzione delle vecchie coordinate.

Per favorire l’acquisizione dei codici IBAN, banche e imprese hanno definito un servizio di Allineamento Elettronico Archivi IBAN, che consente di aggiornare in modo automatizzato gli archivi dei beneficiari.

Questo servizio verrà offerto dalle banche alle imprese a partire da novembre del 2007.

Per avviare il processo di allineamento, l’impresa deve inoltrare alla propria banca (cosiddetta “banca di allineamento”), con le modalità concordate o tramite canale CBI (per le imprese che utilizzano il Corporate Banking Interbancario), la richiesta dei codici IBAN indicando i nomi dei soggetti e le vecchie coordinate bancarie (ABI, CAB e numero di conto).

La banca di allineamento inoltra le richieste alle banche dei soggetti beneficiari di cui si vuole ottenere il codice IBAN, le quali verificano che le informazioni ricevute corrispondano ad un conto corrente in essere presso i propri sportelli intestato al nominativo indicato (inoltre, su richiesta dell’impresa, le banche destinatarie verificano anche il codice fiscale dell’intestatario).

Quindi, la banca del beneficiario riceve la richiesta, verifica i dati di propria pertinenza e provvede a trasmettere alla banca d’allineamento un messaggio elettronico contenente l’IBAN richiesto (ed eventualmente anche il codice fiscale verificato) ovvero un messaggio di mancato allineamento.

Il processo di allineamento si conclude quando la banca destinataria fornisce l’IBAN in sostituzione delle vecchie coordinate e l’impresa aggiorna i propri archivi. Nel caso di mancato allineamento, l’impresa dovrà provvedere direttamente alla richiesta dei codici IBAN

Le imprese utenti del servizio CBI (Corporate Banking Interbancario) potranno dialogare telematicamente con la propria banca per effettuare l’aggiornamento degli archivi tramite gli standard disponibili sul sito www.acbi.it.


Bonifici SEPA

A partire da gennaio 2008 inizierà anche l’offerta di servizi in “formato SEPA”.

Si ricorda che la SEPA (Single Euro Payments Area), è un progetto che ha come obiettivo la creazione di un’area unica dei pagamenti in euro, in cui i consumatori, le imprese e gli altri operatori economici potranno effettuare e ricevere pagamenti in euro all’interno dell’area SEPA alle stesse condizioni di base.

Il progetto SEPA rappresenta un passo importante verso una maggiore integrazione europea, permettendo alla clientela di effettuare pagamenti in euro con strumenti alternativi al contante a favore di beneficiari situati in qualsiasi paese dell’area euro a partire da un unico conto bancario e utilizzando un unico insieme di sistemi di pagamento. Tutti i pagamenti al dettaglio diventeranno quindi “domestici” e non ci sarà più distinzione tra pagamenti nazionali e transfrontalieri.

La SEPA è costituita da un’unica serie di strumenti (bonifici, addebiti preautorizzati e carte di pagamento); standard tecnici comuni; prassi operative comuni e una base giuridica armonizzata. L’avvio della SEPA avverrà da gennaio 2008 e si auspica la sua completa realizzazione entro il 2010.

Il primo strumento in “formato SEPA”, che verrà offerto alla clientela a partire da gennaio 2008 è il bonifico.

Il bonifico SEPA presenta alcune novità relative ai tempi di esecuzione, alla gestione della data valuta e all’importo accreditato. In particolare:

il bonifico SEPA verrà eseguito in tre giorni lavorativi, indipendentemente dal paese di destinazione del pagamento;
le regole SEPA non prevedono la possibilità per le imprese di effettuare pagamenti gestendo la data di valuta (es. non potrà più essere utilizzata la valuta antergata mentre la valuta fissa beneficiario può costituire oggetto di un servizio aggiuntivo offerto dalla banca rispetto allo standard SEPA);
l’importo del bonifico viene interamente accreditato e non sono ammesse detrazioni dell’importo del bonifico.
Si specifica che l’offerta dei servizi SEPA da parte delle banche sarà graduale anche per tenere conto delle modifiche tecniche che le banche devono apportare alle loro piattaforme operative. Con particolare riferimento al bonifico, è previsto che da gennaio 2008 le banche più grandi saranno in grado sia di ricevere che di inviare bonifici SEPA, mentre le più piccole potranno solo inviarli e il completo adeguamento nell’offerta di bonifici dovrà avvenire entro la fine del 2008.

 

Per maggiori informazioni: Barbara Ferrandu

Credits: J-Service srl realizzazione siti web