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Rifiuti: registro di carico e scarico e adempimenti fiscali

06/12/2005

Con la Risoluzione n. 159/E dell`11 novembre 2005 l`Agenzia delle entrate e` intervenuta in merito al problema del trattamento fiscale dei registri di carico e scarico dei rifiuti previsti dall`art. 12 del D.Lgs. 22/1997 (Decreto Ronchi) e in particolare se per la vidimazione di tali registri da parte della stessa Agenzia e` dovuta la corresponsione dell`imposta di bollo e della tassa di concessione governativa.

L`Agenzia delle entrate ha precisato che il registro di carico e scarico rifiuti non e` soggetto ne` all`imposta di bollo, ne` alla tassa sulle concessioni governative, ma soltanto ai tributi speciali di cui alla Tabella A - Titolo II - allegata al DPR 648/1972, come sostituita dall`art. 3, comma 85 Legge 549/1995, dovuti nella misura di Euro 3,72 per diritto fisso e Euro 1,24 per la prima pagina.

Si ricorda che, ai sensi del combinato disposto degli articoli 12, 11, comma 3 e 7, comma 3, lettera b) del Decreto Ronchi, le imprese che producono rifiuti non pericolosi derivanti da attivita` di demolizione e costruzione sono esenti dalla compilazione del registro di carico e scarico.

Conseguentemente dovranno tenere il registro le imprese che producono rifiuti pericolosi (ad esempio, materiali cementizi contenenti amianto ma anche gli oli esausti e le batterie delle macchine operatrici) nonche` quelle che effettuano in proprio, attraverso impianti mobili, attivita` di recupero dei rifiuti provenienti da costruzione e demolizione.

Scarica allegato: Risoluzione n. 159/E


Per maggiori informazioni: Fabrizio Impera

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