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Comunicazione finanziaria - Obbligo di deposito dei bilanci nel nuovo formato XBRL

06/05/2008

È in fase di approvazione il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativo del decreto Bersani – d.l. n. 223/2006, co. 21-bis, art. 37, convertito con l. n. 248/06 – che ha disposto l’adozione di un “formato elettronico elaborabile” per il deposito dei bilanci (di esercizio e consolidati) e degli altri atti presso il registro delle imprese.

Attualmente il Decreto - elaborato dal dipartimento Funzione Pubblica del Ministero per le Riforme e le Innovazioni nella P.A. e condiviso dall’Associazione XBRL Italia - è sottoposto ai pareri delle Autorità competenti (Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia delle Entrate, Garante per la protezione dei dati personali, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e Conferenza Unificata Stato-Regioni).

Il DPCM entrerà in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.


PRINCIPALI CONTENUTI

Per consentire alle imprese di adeguare le proprie procedure e acquisire le necessarie conoscenze tecniche, il testo proposto prevede l’introduzione graduale del linguaggio XBRL (eXtensible Business Reporting Language), il “formato elettronico elaborabile” da adottare ai fini degli obblighi di legge.

Con riferimento alla decorrenza dell’obbligo di adozione di XBRL, viene previsto:

- per gli Uffici del registro delle imprese, l'obbligo di accettazione di atti in formato XBRL a partire dal 31 marzo 2008;

- per le imprese, l’obbligo di depositare in formato XBRL i bilanci e i relativi allegati riferiti all'esercizio in corso al 31 marzo 2008.

Pertanto, i primi bilanci che dovranno essere depositati in formato XBRL saranno quelli riferiti all’esercizio 2008 e all’esercizio a cavallo tra il 2007 e il 2008 e ancora in corso al 31 marzo 2008.

 
REGIME TRANSITORIO

Non essendo stata ancora completata la definizione delle tassonomie (classificazioni e nomenclature delle voci da inserire nei documenti contabili) per la traduzione dei bilanci in XBRL, il Decreto prevede un regime transitorio per il quale:

in fase di prima applicazione, le società depositeranno il bilancio d'esercizio o consolidato, se redatto, completi e nel formato usuale e allegheranno solo le tabelle di stato patrimoniale e conto economico in formato XBRL.

In questo modo sarà possibile adempiere l’obbligo di legge, garantendo continuità con l’attuale pratica di deposito del bilancio, e proseguire i lavori di analisi di quei documenti che, a differenza degli schemi di stato patrimoniale e conto economico dettati dal codice civile, si prestano ad una difficile standardizzazione poiché, garantito il contenuto minimo richiesto dalla legge, implicano una redazione sostanzialmente libera (es. nota integrativa).

Con riferimento alle tassonomie, il Decreto, limitandosi agli schemi di sintesi, impone di applicare esclusivamente quelle sottoposte a sperimentazione. A tale riguardo, nel 2006 è stata avviata dalle camere di commercio una sperimentazione, proseguita anche nel 2007, con il coinvolgimento di circa 2.000 imprese, che hanno depositato il loro bilancio nel nuovo formato.

Il Decreto specifica, inoltre, che in fase di prima applicazione sono esonerate dall'obbligo di depositare il bilancio in formato XBRL le seguenti categorie:

- società quotate,
- società non quotate che applicano gli IAS nella redazione dei bilanci d’esercizio e/o consolidati,
- banche e società di assicurazione e riassicurazione,
- società controllate e società incluse nel bilancio consolidato delle società sopra elencate.

Il generale rinvio dell’adozione dello standard per questi soggetti è motivato dalla necessità di attendere che lo IASB (l’organo internazionale che elabora gli IAS) definisca le tassonomie necessarie alla traduzione degli IAS in XBRL.

Da ciò deriva l’esigenza di garantire l’omogeneità dei gruppi di cui fanno parte anche soggetti che non applicano gli IAS e che, quindi, vengono esonerati al pari di coloro che li applicano.


DISCIPLINA DEFINITIVA

A regime, il testo prevede che:

• vi sia il deposito di un unico documento elaborabile, interamente tradotto in formato XBRL;
• nel caso in cui il documento tradotto in formato XBRL non sia in grado di rappresentare secondo i principi della chiarezza, correttezza e verità il bilancio approvato in assemblea (per mancanza delle tassonomie o insufficienza di quelle disponibili), la società dovrà allegare anche la versione in formato PDF.

La decorrenza della disciplina definitiva dipenderà dalla definizione delle tassonomie per ciascun documento che compone il bilancio e ne verrà dato specifico avviso sulla Gazzetta Ufficiale con provvedimenti successivi alla pubblicazione del DPCM.

Le regole tecniche utili per tradurre il bilancio in formato XBRL devono essere pubblicate sul sito dell’Associazione XBRL Italia (www.xbrl.org/it), sentito il parere dell’Organismo Italiano di Contabilità.


 

Per maggiori informazioni: Barbara Ferrandu

Credits: J-Service srl realizzazione siti web