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XBRL - Definizione del nuovo testo di DPCM per il deposito dei bilanci

31/07/2008

Proseguono i lavori per la definizione del testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativo del decreto Bersani (d.l. n. 223/2006, co. 21-bis, art. 37, convertito con l. n. 248/06), che rende operativo l'obbligo di adozione di un “formato elettronico elaborabile” per il deposito dei bilanci (di esercizio e consolidati) e degli altri atti presso il registro delle imprese (vedasi nostra circolare del 6 maggio 2008).

In particolare, Confindustria, in collaborazione con l’Associazione XBRL Italia, ha concordato con il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie del Ministero per la P.A. alcune modifiche, che riguardano i tempi per la prima adozione del nuovo formato. Tali modifiche si sono rese necessarie a causa della mancata approvazione del DPCM entro i primi mesi del 2008, come era atteso, e dell’incertezza dei tempi della sua approvazione.

Infatti, era stato inizialmente stabilito che l’obbligo di adozione del formato XBRL decorresse per i bilanci in corso al 31 marzo 2008, previsione che, nelle more dell’adozione del Decreto, avrebbe causato serie difficoltà applicative per le imprese che chiudono i bilanci a giugno.

A seguito delle modifiche concordate con il Ministero, l’obbligo di depositare i bilanci in formato XBRL decorrerà per i bilanci in corso al 31 marzo 2008, ma che si chiudono dopo la pubblicazione sul sito dell’Associazione XBRL Italia delle tassonomie (classificazioni e nomenclature delle voci da inserire nei documenti contabili).

In sintesi, la disciplina transitoria delineata dal nuovo testo di DPCM prevede:

• il deposito in XBRL dei soli schemi di stato patrimoniale e conto economico dei bilanci riferiti agli esercizi in corso al 31 marzo 2008 e che si chiudono successivamente alla pubblicazione delle specifiche tecniche - le tassonomie - sul sito dell'Associazione XBRL Italia (www.xbrl.org/it). Gli schemi XBRL dovranno essere allegati al bilancio depositato nel formato usuale;

 • l'esonero dall'obbligo in fase di prima applicazione per alcuni soggetti, tra cui le società che applicano gli IAS (quotate e non quotate) e relative consolidate. Il rinvio dell’adozione dello standard per questi soggetti è motivato dalla necessità di elaborare le relative tassonomie sulla base di quelle pubblicate il 24 giugno scorso dallo IASB (l’organo internazionale che elabora gli IAS) e che sono ora in fase di traduzione.

Il regime transitorio sarà valido fino alla definizione (e pubblicazione) delle tassonomie per ciascun documento che compone il bilancio.

Successivamente, entrerà in vigore la disciplina definitiva, che prevede che venga depositato un unico documento elaborabile, interamente tradotto in formato XBRL, e che, nel caso in cui tale documento non sia in grado di rappresentare il bilancio approvato in assemblea secondo i principi della chiarezza, correttezza e verità (per mancanza delle tassonomie o insufficienza di quelle disponibili), la società dovrà allegare anche la versione in formato PDF.

Le tassonomie relative agli schemi di sintesi dei bilanci che non adottano gli IAS, definite dai tavoli tecnici dell'Associazione XBRL Italia e sottoposte a sperimentazione negli anni 2006 e 2007, sono state di recente approvate dal Consiglio Direttivo della stessa.

Dopo l’emanazione del DPCM, queste tassonomie potranno essere pubblicate sul sito dell’Associazione, sentito il parere dell’OIC, e della loro pubblicazione verrà dato specifico avviso sulla Gazzetta Ufficiale.

Si ricorda, infine, che il DPCM, dopo l’approvazione da parte del Ministero, dovrà essere sottoposto ai pareri delle Autorità competenti (Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia delle Entrate, Garante per la protezione dei dati personali, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e Conferenza Unificata Stato-Regioni) e la sua emanazione dovrebbe avvenire entro la fine del 2008.

Pertanto, il primo deposito in formato XBRL avverrà - presumibilmente - per gli schemi di sintesi dei bilanci riferiti agli esercizi che si chiuderanno il 31 dicembre 2008.


 

Per maggiori informazioni: Barbara Ferrandu

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