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Trattamento IVA prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande - Chiarimenti Agenzia delle Entrate circolare n. 53 del 5 settembre 2008

08/09/2008

Informiamo che l’Agenzia delle Entrate il 5 settembre u.s. ha diramato la circolare n. 53 (in allegato), recante chiarimenti sul trattamento ai fini IVA e delle imposte sui redditi delle prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande.

Il D.L. n. 112 del 25 giugno del 2008, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, aveva modificato il regime IVA e quello di deducibilità ai fini delle imposte sui redditi dei servizi in parola, come ampiamente commentato nella nostra circolare n. 19100 dell'8 agosto 2008.

Con riguardo al regime di detraibilità IVA, nella circolare viene ribadito che l’imposta pagata sulle prestazioni in esame è detraibile solo nella misura in cui i servizi risultino inerenti ad operazioni che consentono l’esercizio del diritto.

Viene ricordato che, al fine di consentire la detrazione, è necessario il possesso della fattura e che la stessa rechi l’intestazione del soggetto committente anche quando il servizio è fruito da un soggetto diverso. Pertanto, nei casi in cui la prestazione viene fruita dal dipendente in trasferta, il datore di lavoro potrà detrarre la relativa imposta solo se risulta cointestatario della fattura.

L’annotazione delle singole fatture può avvenire mediante un documento riepilogativo delle stesse se di importo non superiore a 154,94 euro.

Rimangono indetraibili le prestazioni alberghiere e di ristorazione qualificabili come spese di rappresentanza, ai sensi dell’art. 19-bis1, comma 1, lett. h), D.P.R. n. 633 del 1972.

Con riguardo, invece, al coordinamento tra il nuovo regime di limitata deducibilità ai fini della determinazione del reddito di impresa e la disciplina delle spese di rappresentanza, l’Amministrazione finanziaria ha ritenuto che la limitazione della deduzione al 75 per cento opera anche quando i costi per prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande si configurano quali costi di rappresentanza.

I nuovi limiti di deducibilità decorrono dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008; tuttavia, per il calcolo degli acconti dovuti per il 2009, l’imposta del periodo precedente deve essere rideterminata applicando le nuove regole.

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