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Salute e sicurezza sul lavoro - D.Lgs n. 81/2008 - Consegna del documento di valutazione dei rischi al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - Interpello n. 52/2008

08/01/2009

Segnaliamo l’importante risposta ad interpello n. 52 del 19 dicembre 2008 emessa dal Ministero del lavoro ai sensi dell’art. 9 della legge n. 124/2004.

La richiesta di chiarimenti rivolta al Ministero del lavoro ha ad oggetto la delicata e dibattuta questione della consegna del documento di valutazione dei rischi al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Il D.Lgs. n. 626/1994, ora abrogato, prevedeva, all’art. 19, comma 5, che il RLS avesse “accesso” al documento di valutazione dei rischi.

Con le circolari nn. 40 e 68 del 2000 il Ministero aveva interpretato questa disposizione nel senso che il "diritto di accesso" al documento di valutazione del rischio andava in ogni caso assicurato, in via ordinaria, mediante la materiale consegna del documento. Solo in via eccezionale, qualora obiettive esigenze di segretezza aziendale legata a ragioni di sicurezza o particolari oneri di riproduzione non rendessero praticabile tale consegna, il datore di lavoro avrebbe potuto assicurare altrimenti il diritto di accesso del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza mediante forme e modalità che consentissero comunque la messa a disposizione del documento di valutazione del rischio.

Il D.Lgs n. 81/2008 ha modificato la disposizione ed ha introdotto il diverso obbligo di “consegna” del documento, allineando così la previsione di legge all’interpretazione ministeriale, ma ha anche previsto che tutta la documentazione relativa agli obblighi di salute e sicurezza possa essere tenuta su supporto informatico (art. 53, comma 5).

Manca tuttora un disciplina di dettaglio relativa alle formalità della consegna del documento.

Sia la precedente formulazione che quella attuale hanno ingenerato numerose perplessità, legate – in particolar modo - alle questioni di tutela del segreto industriale e della riservatezza dei dati personali derivanti dalla possibilità dell’utilizzo del documento al di fuori dei locali dell’azienda.

L’odierna interpretazione del Ministero è pienamente condivisibile in quanto supera quelle precedenti e consente di ridimensionare alcune delle criticità da tempo evidenziate da Confindustria (tutela della riservatezza dei dati personali e del segreto industriale, possibile contemporanea circolazione di documenti non aggiornati) e riproposte, da ultimo, in occasione del confronto con i sindacati per la definizione di un avviso comune in materia di salute e sicurezza.

Il Ministero evidenzia che la disposizione del D.lgs. n. 81/2008 relativa all’obbligo di consegna del documento di valutazione dei rischi (art. 18, comma 1, lett. o) va letta in coordinamento con l’altra (art. 53, comma 5) secondo cui tutta la documentazione rilevante in tema di salute e sicurezza – compreso, quindi, il documento di valutazione dei rischi - può essere tenuta su supporto informatico.

Sulla base di questo nuovo quadro normativo, la posizione espressa dal Ministero del lavoro può essere ricondotta a due punti fondamentali:

1)     non essendo prevista alcuna formalità per la consegna del documento, l’adempimento del relativo obbligo di legge è comunque garantito mediante la consegna dello stesso su supporto informatico, anche se quest’ultimo sia utilizzabile solo su terminale video messo a disposizione del RLS;

 2) questa modalità, consentendo la disponibilità del documento in qualsiasi momento ed in qualsiasi area all’interno dei locali aziendali, non pregiudica lo svolgimento effettivo delle funzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

 
Questa posizione appare pienamente condivisibile ed in linea con quanto sostenuto da Confindustria in occasione della modifica normativa in esame, intervenuta con la legge n. 123/2007.

Si disse allora che il documento deve essere consegnato al RLS per lo svolgimento delle proprie funzioni, che possono essere esercitate esclusivamente in azienda, per cui il relativo ambito di disponibilità non può che coincidere con il perimetro aziendale. L'interpretazione ministeriale evidenzia che l’adempimento dell’obbligo di legge può ritenersi garantito, dal momento che si assicura al RLS la disponibilità del documento di valutazione dei rischi su supporto informatico “in qualsiasi momento ed in qualsiasi area all’interno dei locali aziendali”.

Il Ministero precisa, inoltre, che l’obbligo di legge deve ritenersi correttamente adempiuto anche consegnando al RLS il documento su un supporto informatico tecnicamente utilizzabile “solo” attraverso l’utilizzo di un video terminale aziendale.

Quest’ultima indicazione permette di escludere definitivamente che l’obbligo giuridico della consegna del documento (ai sensi degli articoli 18, comma 1, lett. o) e 50, commi 1, lett. e) e 4) debba consistere necessariamente ed esclusivamente nella materiale dazione della copia cartacea o del supporto informatico del documento. Permette, inoltre, di ritenere legittimo ogni accorgimento volto ad evitare l’estrazione di copia del documento (a stampa cartacea, su supporto informatico o attraverso altre modalità informatiche) da parte del lavoratore ovvero ad impedire l’utilizzabilità del supporto informatico su computer diversi da quello aziendale.

L’indicazione ministeriale consente, ancora, di superare le cautele espresse nella circolare esplicativa del 2007 citata e che trovavano il presupposto nell'obbligo di consegna materiale del documento di valutazione dei rischi: venuta meno questa prescrizione, non c’è ragione di far firmare al RLS alcun documento di assunzione di responsabilità con l’indicazione della data di restituzione del documento.

In conclusione, le indicazioni contenute nella risposta ad interpello relative al documento di valutazione dei rischi non possono non valere, per analogia, anche con riferimento al documento unico di valutazione dei rischi da interferenza di cui all’art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008 e all’adempimento dell’obbligo di consegna del documento di valutazione dei rischi al rappresentante territoriale dei lavoratori per la sicurezza.

Per ulteriori informazioni: Fabrizio Impera

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