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Decreto di attuazione della Legge finanziaria 2008 in materia di Fonti Rinnovabili

14/01/2009

La Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) ed il decreto legge 159/07 convertito in Legge 29/11/2007 n. 222 (il c.d Collegato alla finanziaria) hanno riformato il sistema di incentivi alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili, prevedendo che il Ministro dello Sviluppo Economico (MSE) di concerto con il Ministro dell’Ambiente e, per alcuni aspetti relativi alle biomasse, con il Ministro delle Politiche Agricole, emani alcuni decreti attuativi che diano compiuta operatività alle norme.

Lo scorso 2 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del MSE recante le disposizioni in materia di incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ai sensi dell’articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

In generale lo schema di Decreto apporta un’importante armonizzazione del sistema di incentivazione nazionale delle fonti rinnovabili che, fino ad oggi, è stato particolarmente frammentato.

In particolare si apprezza un netto ridimensionamento, rispetto alla bozza di Decreto fatta circolare a luglio, della riduzione dell’entità dell’incentivazione alla produzione di energia rinnovabile da impianti oggetto di rifacimento e di potenziamento. In tal senso l’energia prodotta da impianti oggetto di ripotenziamento o rifacimento avrà diritto al 90% dell’incentivazione precedente contro il 50% previsto nella precedente bozza di Decreto.

Il Decreto introduce alcune disposizioni volte a salvaguardare le iniziative già avviate che beneficiano del meccanismo di incentivazione dei Certificati Verdi (CV), in un contesto, quale quello attuale e dei prossimi anni, di eccesso di offerta di CV rispetto alla domanda.

Il decreto infatti prevede:

  • per ciascun anno del triennio 2009-2011, la facoltà, per i detentori di CV da fonti rinnovabili, di cedere al GSE i CV rilasciati per le produzioni degli anni precedenti;
  • un prezzo riconosciuto dal GSE per tali CV pari al prezzo medio di mercato del triennio precedente all’anno nel quale viene presentata la richiesta di ritiro.

Su quest’ultimo punto si segnala un’altra novità contenuta nell’articolo 12 del Decreto, che disciplina la contrattazione dei CV. L’articolo, stabilendo che i certificati possono essere scambiati sia sulla piattaforma gestita dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) sia mediante contrattazione bilaterale, con registrazione da parte del GME dei prezzi e delle quantità degli scambi, permette di ampliare il volume delle transazioni assunte a riferimento per la determinazione del prezzo di ritiro dei CV, in scadenza, da parte del GSE.

Infatti, fino ad oggi, il suddetto prezzo era calcolato unicamente in base alle operazioni di compravendita sulla piattaforma di scambio organizzata dal GME, senza tener conto anche delle contrattazioni over the counter che rappresentano una percentuale considerevole degli scambi che avvengono sul mercato dei Certificati Verdi.

La Legge finanziaria 2008 introduceva, inoltre, una differenziazione dell’incentivazione con i CV per fonte e per potenza, per cui i grandi e medi impianti IAFR, con potenza nominale superiore ad 1 MW hanno diritto ai CV in misura pari al prodotto della produzione netta di energia elettrica da fonti rinnovabili moltiplicata per un coefficiente che varia in relazione al tipo di fonte utilizzata.

I titolari dei piccoli impianti IAFR con potenza nominale media annua non superiore a 1 MW (200 kW nel caso degli eolici on-shore) possono chiedere, in alternativa ai CV, il riconoscimento di una tariffa fissa onnicomprensiva (feed-in) composta dall’incentivo e dal ricavo della vendita di energia. Le tariffe sono differenziate per fonte e possono essere aggiornate ogni tre anni con apposito decreto del MSE.

Sul punto il decreto stabilisce che il produttore deve scegliere l’opzione tra i CV e la tariffa fissa al momento della richiesta al GSE della qualifica di impianto IAFR. È inoltre prevista una sola possibilità di passare da un sistema incentivante all’altro, prima della fine del periodo di incentivazione. In tal caso la durata del periodo di diritto al nuovo sistema incentivante è ridotta del periodo già fruito con il precedente sistema.

Con riferimento alle biomasse il Collegato alla Legge finanziaria 2008 prevede un’incentivazione consistente per la produzione di energia elettrica, da impianti con potenza superiore a 1 MW, che utilizzano biomasse da filiera corta (prodotte entro 70 km) o da intese di filiera, a cui viene riconosciuto un coefficiente di maggiorazione pari 1,8 e una tariffa feed-in pari a 30 € cent/kWh.

Al fine di accedere agli incentivi il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di concerto con il MSE avrebbe dovuto emanare un decreto contenente i criteri di tracciabilità e rintracciabilità della filiera.

In attesa dell’emanazione del suddetto decreto l’energia prodotta da biomasse da filiera corta o da intese è incentivata, al pari delle altre biomasse, con un coefficiente moltiplicativo pari a 1,1 e una tariffa fissa pari a 22 euro cent/kWh. Solo successivamente all’emanazione del decreto, il produttore potrà richiedere al GSE conguagli o certificati aggiuntivi in applicazione della maggiore incentivazione, a condizione che il produttore provi la rispondenza degli impianti ai requisiti di tracciabilità stabiliti nel decreto.

In ultimo si rileva che il decreto, in attuazione a quanto previsto dalla Legge finanziaria 2008, stabilisce un aumento del limite di potenza, per tutte le fonti rinnovabili compreso anche il fotovoltaico, entro cui è consentito usufruire del servizio di scambio sul posto, da 20 kW a 200 kW.

Per ulteriori informazioni: Fabrizio Impera



 

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