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Decreto 19 novembre 2008 - Disposizioni attuative dell'articolo 108, comma 2 del TUIR in materia di spese di rappresentanza

26/01/2009

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che reca la disciplina di deducibilità delle spese di rappresentanza.

La legge finanziaria 2008 (art. 1, comma 33, lett. p) della L. n. 344/08) ha modificato l’articolo 108, comma 2 del TUIR, prevedendo nuove disposizioni per la deducibilità delle spese di rappresentanza, con l’abrogazione della precedente disciplina che limitava ad un terzo del costo, con ripartizione in cinque anni, il valore massimo di deducibilità di tali spese.

Il nuovo testo dell’articolo 108, comma 2 prevede che le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento se rispondenti a requisiti di inerenza e congruità stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse, del volume dei ricavi dell’attività caratteristica dell’impresa e dell’attività internazionale dell’impresa.
 
Nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2009 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 19 novembre 2008, al quale l’articolo 108, comma 2 del TUIR demanda per l’individuazione dei criteri e delle modalità di deducibilità delle spese di rappresentanza.
 
Rinviando ad una prossima circolare per ulteriori approfondimenti, il decreto, in estrema sintesi, stabilisce che tutte le spese di rappresentanza (con l’eccezione di quelle per omaggi di costo unitario non superiore a 50 euro) sostenute nel corso di un esercizio sono deducibili nei limiti delle seguenti percentuali applicate ai ricavi e altri proventi della gestione caratteristica:
 
l’1,3% a ricavi e proventi fino a 10 milioni di euro;
lo 0,5% a ricavi e altri proventi per la parte eccedente 10 milioni d fino a 50 milioni di euro;
lo 0,1% a ricavi e altri proventi per la parte eccedente 50 milioni di euro.

Il decreto specifica, altresì, che le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa, o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell’impresa non costituiscono spese di rappresentanza e non sono, quindi, soggette ai limiti dettati ivi previsti. La piena deducibilità di questa tipologia di spese è subordinata, tuttavia, alla tenuta di una apposita documentazione dalla quale devono risultare:

la generalità dei soggetti ospitati;
la durata ed il luogo di svolgimento della manifestazione;
la natura dei costi sostenuti.

Le disposizioni del decreto si applicano alle spese sostenute a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007.

 

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