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Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo. R.M. n. 125 del 6 maggio 2009

13/05/2009

L’Agenzia delle Entrate, in risposta ad una istanza di interpello, con la risoluzione n. 125/E del 6 maggio u.s. ha fornito utili chiarimenti in ordine alla disciplina del credito di imposta R&S.

Si segnalano, in primo luogo, le precisazioni riguardanti gli obblighi di documentazione del personale che rispondono alle istanze di semplificazione più volte sollevate da Confindustria.

A tale riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la firma del legale rappresentante dell’impresa o del responsabile dell’attività di ricerca e sviluppo e la controfirma del  professionista può essere apposta anche su un unico documento riepilogativo anziché sui singoli fogli di presenza nominativi comprovanti l’effettività dei costi del personale.

Si tratta di un chiarimento atteso dalle società con molti dipendenti addetti alle attività di ricerca e sviluppo, per le quali l’adempimento relativo a fogli analitici sarebbe stato molto oneroso.

L’Agenzia ha chiarito, poi, che non costituiscono costi agevolabili quelli sostenuti per il personale titolare di borse di studio e quelli per il personale impiegato con contratto di fornitura di lavoro temporaneo, c.d. “lavoro interinale”, poiché, in entrambe le ipotesi, non risulta instaurato un rapporto di lavoro subordinato con l’impresa. 

Con riguardo ai costi per i brevetti è stato precisato che risultano agevolati i costi sostenuti per l’acquisto ma non quelli per il deposito degli stessi.

Infine, relativamente ai costi per gli strumenti e le attrezzature di laboratorio, l’Agenzia ha escluso che possano essere ricompresi i costi sostenuti per la locazione ed il noleggio delle stesse, essendo ammessi solo i costi per l’acquisto diretto in proprietà o per la locazione finanziaria.

Si allega il testo della risoluzione ministeriale.

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Per maggiori informazioni: Barbara Ferrandu

Credits: J-Service srl realizzazione siti web