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Sistemi di Pagamento. Decreto anticrisi e recepimento PSD

03/11/2009

Il 1° novembre sono entrate in vigore le norme relative a bonifici, assegni circolari e bancari contenute nell’art. 2, co. 1 del dl n. 78/2009 (convertito con l. n. 102/2009).

Le norme dispongono:

• per i bonifici: data valuta per il beneficiario non superiore ad un 1 giorno lavorativo dal versamento; disponibilità economica per il beneficiario non superiore a 4 giorni dal versamento;

• per gli assegni circolari e bancari: data valuta per il beneficiario non superiore, rispettivamente, ad 1 e 3 giorni lavorativi dal versamento; disponibilità economica per il beneficiario non superiore a 4 e 5 giorni dal versamento (dal 1° aprile 2010, anche per gli assegni circolari il termine sarà di 4 giorni).

Con riferimento, invece, al recepimento della PSD (Payment Services Directive, 2007/64/CE), la direttiva prevedeva anch’essa come termine di recepimento il 1° novembre, ma con ogni probabilità questo termine non verrà rispettato. Infatti, lo schema di decreto di recepimento è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre, dovrà acquisire il parere delle competenti Commissioni parlamentari e, in ultimo, essere approvato in via definitiva dal Governo.

Le disposizioni del dl n. 78/2009 non sono allineate alle norme comunitarie, ma l’intenzione del legislatore è quella di prevedere nel decreto di recepimento PSD un periodo transitorio di applicazione del dl n. 78/2009 (fino al 1° gennaio 2012) per poi migrare “a regime” alle nuove norme comunitarie.

Proprio con riferimento ai necessari adeguamenti procedurali alle norme comunitarie da parte delle banche, vi erano alcuni cambiamenti annunciati dall’ABI, che avrebbero dovuto essere applicati a partire dal 2 novembre prossimo. Tuttavia, nelle more del recepimento PSD, anche le novità annunciate dall’ABI saranno introdotte in data da definirsi sulla base dei tempi utili per la conclusione dell’iter di recepimento dello schema di decreto.

Pertanto, rimane applicabile a livello interbancario, come sottolineato da una nota diffusa da AITI (Associazione dei tesorieri d’impresa), la valuta fissa beneficiario e l’operatività di Ri.Ba., RID e MAV.

Si ricordano brevemente le novità a cui si faceva riferimento e di cui l’ABI ci comunicherà la decorrenza:

• valuta prefissata: soluzioni tecniche volte a consentire ai clienti e alle banche passive CBI l’utilizzo e la gestione di bonifici con data assimilabile a quella di “valuta fissa” (“data richiesta di esecuzione”: possibilità per l’ordinante del bonifico di specificare quando deve essere addebitato il conto per dare avvio all’esecuzione dell’operazione; “data valuta banca beneficiario”: possibilità per l’ordinante di specificare quando deve essere accreditato il conto del beneficiario con i fondi trasferiti);

• tempi di esecuzione dei bonifici: l’Accordo interbancario sui tempi massimi di esecuzione dei bonifici nazionali attualmente in vigore (2005) sarà considerato superato dalle nuove regole comunitarie (accredito dei fondi trasferiti dall’ordinante sul conto del beneficiario entro la fine della giornata operativa successiva, disponibilità immediata dei fondi per il beneficiario, fatta salva la previsione del periodo transitorio di cui sopra);

• IBAN come “identificativo unico” dei c/c bancari: indicazione obbligatoria nei bonifici.
 

 

Per maggiori informazioni: Barbara Ferrandu

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