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delle Imprese

Novità fiscali del mese di novembre e di dicembre 2009

07/01/2010

La presente circolare illustra le principali novità fiscali di interesse per le imprese relative al mese di novembre e fino al 17 dicembre 2009.

IRES

1.      Legge finanziaria 2010 – (A.C. 2936);
2.      Paesi “black list” - Deducibilità dei costi (Circ. 46/E);
3.      Osservazioni alla nuova disciplina CFC;
4.      Modello enti associativi - Ulteriori chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate (Circ. 51/E) e proroga del termine di trasmissione (Com stampa Agenzia Entrate);
IRAP
5.      Natura statale del tributo (Corte Cost. Sent. 299/09);
IVA
6.      Pacchetto IVA – Schema decreto legislativo;
7.      Resi su vendita per corrispondenza (Ris. 274/E);
8.      Accertamento induttivo IVA (Cass. Sent. 23585/09);
9.      Sottoscrizione istanze rimborso IVA non residenti (Corte di Giustizia Europea C-433/08);
VARIE
10.Schema di decreto legge di proroga dei termini (c.d. decreto “milleproroghe”);
11.Disposizioni urgenti in materia di acconti di imposta (Dl 168/09);
12.Previdenza complementare - Tassazione dei rendimenti ante 31/12/2000 (Ris. 275/E);
13.Ritenute sui dividendi distribuiti da società italiane (Corte di Giustizia Europea C-540/07);
14.Soggetti IFRS - Modifiche al Regolamento CE 1126/08 (Reg. CE 1136/09);
15. OCSE – Modifica all’articolo 7 del Modello Ocse;
16.Abuso di diritto in materia di ICI (Cass. Sent. 25217/09);
17.Alluvione di Messina – Proroga dei termini di sospensione (Ord. PCM 27/11/09).
 
                                                                                        ***

IRES
1.      Legge finanziaria 2010 – (A.C. 2936)
Di seguito si presenta una sintesi delle principali disposizioni di carattere fiscale previste nella Legge finanziaria 2010.
·        Riduzione acconto Irpef. Vengono riprese le disposizioni del DL 168/2009 che hanno ridotto del 20% l’acconto IRPEF relativo al periodo d’imposta 2009. Il DL 168 ha infatti ridotto l’ammontare dell’imposta dovuta in sede di acconto IRPEF 2009 (il cui termine è scaduto il 30 novembre scorso), rinviando il pagamento dell’importo al momento del pagamento del saldo IRPEF (giugno 2010). I soggetti che hanno effettuato il pagamento dell’acconto di novembre senza tener conto di tale agevolazione hanno diritto ad un credito d’imposta utilizzabile in compensazione con altre imposte.
·        Sono previsti tre interventi in materia di  ristrutturazioni edilizie:
o       la proroga al 31 dicembre 2012 della detrazione IRPEF del 36% per gli interventi di recupero edilizio delle abitazioni (applicabile fino al 31 dicembre 2011);
o       la proroga per un ulteriore anno della detrazione IRPEF del 36% per l’acquisto di abitazioni facenti parte di edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzione (detrazione da calcolarsi sul 25% del prezzo di acquisto, nel limite di 48.000 euro per unità immobiliare, e a determinate condizioni);
o       la messa a regime dell’IVA al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni, attualmente in vigore sino al 31 dicembre 2011.
·        Abruzzo. In considerazione del protrarsi degli effetti delle calamità naturali in Abruzzo, è prorogato fino al mese di giugno 2010 il termine per la ripresa della riscossione dei tributi sospesi per i soggetti con domicilio o sede operativa nei Comuni interessati dal sisma in Abruzzo dello scorso 6 aprile 2009. Anche il numero delle rate mensili per il versamento dei tributi sospesi viene aumentato da 24 a 60. Sia la proroga del recupero, sia l'aumento della rateizzazione si riferiscono anche ai contributi e premi. E’ inoltre prevista l’introduzione, in via sperimentale per il 2010, di un’imposta sostitutiva del 20% per il reddito da locazione di abitazioni situate nella provincia de L’Aquila.
·        Scudo fiscale. Viene allocata a varie finalità una parte (3,7 miliardi) del gettito atteso dallo scudo fiscale e dal rimpatrio di capitali: scuola e università a ricerca, missioni internazionali, trasporti, interventi sociali e altri settori di intervento.
·        Rivalutazione dei terreni e partecipazioni. E’ prevista la possibilità di rivalutare terreni (aree agricole ed edificabili) e partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati, possedute da privati alla data del 1° gennaio 2010. La rivalutazione è a pagamento, mediante versamento di un’imposta sostitutiva del 4% entro il 31 ottobre 2010.
 
2.      Paesi “black list” - Deducibilità dei costi (Circ. 46/E)
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime sanzionatorio applicabile alle violazioni delle regole sulla deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti in Paesi inclusi nella c.d. black list degli Stati a fiscalità privilegiata (art. 110, comm1 10, 11 del TUIR), commesse prima delle modifiche apportate con la Finanziaria 2007.
La Finanziaria 2007 aveva eliminato, dal 1° gennaio 2007, la sanzione impropria che subordinava la deduzione dei costi da Paesi “black list” alla loro separata indicazione della dichiarazione dei redditi. Tale sanzione è stata sostituita con una sanzione amministrativa specifica pari al 10% dei costi non indicati in dichiarazione, da un minimo di 500 euro ad un massimo di 50.000 euro (art. 8, comma 3bis del Dlgs n. 471/1997).
La circolare chiarisce che la predetta sanzione è applicabile retroattivamente anche alle violazioni dell’obbligo dichiarativo commesse fino al 31 dicembre 2007, ove il contribuente fornisca la prova delle esimenti di cui all’art. 110, comma 11 del primo periodo del TUIR, consentendo così la deducibilità dei predetti costi.
Diversamente, ove il contribuente non fornisca tale prova con conseguente indeducibilità dei costi “black list”, si renderà applicabile:
-         per le violazioni commesse fino al 31 dicembre 2007, la sanzione più pesante per la dichiarazione infedele dal 100% al 200% della maggior imposta (art.1, comma 2 del Dlgs n. 471/1997);
-         per le violazioni commesse dopo il 31 dicembre 2007, sia la sanzione di cui all’art. 8, comma 3 bis del Dlgs n. 471/1997, sia quella prevista dall’art.1, comma 2 del Dlgs n. 471/1997.
Nell’ipotesi in cui le violazioni siano rimosse autonomamente dal contribuente con presentazione di una dichiarazione integrativa, si applica la sanzione in misura fissa prevista dall’art. 8, comma 1 del Dlgs n. 471/1997 (da 258 a 2.065 euro).
La retroattività della disciplina sanzionatoria introdotta dalla Finanziaria 2007, si estende ai rapporti non esauriti (ad esempio nei casi in cui non sia intervenuto un giudicato definitivo).
Inoltre, tale disciplina sanzionatoria più favorevole potrà essere eccepita nei contenziosi di legittimità in corso (su istanza di parte o d’ufficio) solo ove la nuova disciplina sia intervenuta successivamente la data di presentazione del ricorso per Cassazione (vale a dire se il contribuente non ha avuto la possibilità di presentare specifiche censure nei precedenti gradi di giudizio).
 
3.      Osservazioni alla nuova disciplina CFC
La nuova disciplina sulle CFC – Controlled Foreign Companies, come risultante dalle modifiche apportate dal DL n. 78/09, solleva numerosi problemi interpretativi ed operativi.
L'Agenzia delle Entrate ha chiesto un contributo alle imprese per la soluzione dei principali problemi, anche in vista della predisposizione di una circolare ministeriale in materia, la cui emanazione è prevista per l’inizio del prossimo anno.
A seguito dei lavori del Gruppo Fisco e Fisco Internazionale, è stato elaborato - insieme ad Assonime, Ania ed ABI - un documento di approfondimento con le osservazioni delle imprese. Il documento, disponibile all’interno della Comunità Fisco di Confindustria, è stato inviato all'Agenzia delle Entrate e discusso, il 26 novembre u.s., in un incontro con l'Agenzia a cui hanno partecipato tutte le Associazioni coinvolte.
 
4.      Modello enti associativi - Ulteriori chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate (Circ. 51/E) e proroga del termine di trasmissione (Com stampa Agenzia Entrate)
Ad integrazione di quanto già chiarito con la circolare n. 45/E del 29 ottobre 2009, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori precisazioni in merito ad alcuni quesiti relativi alla compilazione del Modello EAS per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi.
Si segnala, in particolare che – con riferimento al primo riquadro del modello, relativo ai dati dell’ente – l’Agenzia ha chiarito che la data di inizio attività individua la data di effettiva operatività dell’ente, che può coincidere o essere successiva alla data di costituzione dell’ente stesso, a prescindere dal possesso della partita IVA e quindi l’informazione va fornita indipendentemente dal possesso di una partita IVA.
Come già anticipato con nostra news FFW del 16 dicembre scorso, si segnala infine che l’Agenzia delle Entrate ha comunicato sul proprio sito internet la proroga del termine di trasmissione telematica del modello EAS; i contribuenti interessati, pertanto, potranno inviare la comunicazione entro la fine del mese di dicembre 2009.
 
IRAP
5.      Natura statale del tributo (Corte Cost. Sent. 299/09)
La Corte Costituzionale è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale dell’art. 8, comma 1, lett. d) della legge della Regione Piemonte n. 18/2008, che aveva introdotto una riduzione dell’aliquota Irap al 2,25% per il settore degli editori periodici locali di informazione.
Il Governo aveva impugnato tale atto perché la Regione aveva fissato l’aliquota IRAP al di sotto della soglia minima prevista dal combinato disposto dell’art. 16 del Dlgs n. 446/1997 (legge statale istitutiva l’IRAP) che prevede la facoltà delle Regioni di poter variare l’aliquota statale (fissata al 3,90%) fino ad un massimo di un punto percentuale.
Il Governo contestava che l’IRAP, istituita con legge statale, non è tributo “proprio” della Regione, ai sensi dell’art. 119 della Costituzione ed è pertanto preclusa la possibilità delle Regioni di modificarne le aliquote fuori dai limiti posti dalla legge statale.
La Regione Piemonte, nell’iter del processo, ha adeguato l’aliquota IRAP impugnata, fissandola al 2,98%, nel rispetto cioè dei limiti statali come risultanti dalla riparametrazione dell’aliquota IRAP operata dopo la Finanziaria 2008 (RM n. 13/2009).
La Corte Costituzionale, preso atto di tale adeguamento alla contestazione da parte del Governo, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere.

IVA
6.      Pacchetto IVA – Schema decreto legislativo

Il 10 novembre il Consiglio dei ministri ha dato un primo via libera allo schema di decreto legislativo che recepisce il cosiddetto "pacchetto IVA" (Direttive 2008/08/CE, 2008/09/CE e 2008/117/CE) e modifica, a decorrere dal 1 gennaio 2010, le regole applicabili in tema di territorialità IVA delle prestazioni di servizi, nonché in materia di rimborsi d’imposta a soggetti stabiliti in uno Stato membro diverso da quello di rimborso.
Lo schema di decreto dopo l'esame delle Commissioni parlamentari competenti tornerà al Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva in tempo utile prima del 1 gennaio 2010.
Le principali novità del pacchetto verranno esaminate in una successiva nostra circolare.
 
7.      Resi su vendita per corrispondenza (Ris. 274/E)
Con riferimento ad una operazione di commercio elettronico indiretto – fattispecie assimilabile alla vendita per corrispondenza – l’Agenzia delle Entrate fornisce acluni chiarimenti sulle modalità del rimborso del corrispettivo pagato dal cliente nel caso di recesso dal contratto ovvero di restituzione del prodotto difettoso.
L’Agenzia indica che, sebbene il cedente sia esonerato dall’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi, risultano applicabili i chiarimenti forniti in precedenti occasioni, relative alle procedure di reso riferite ad operazioni certificate per mezzo dell’emissione di scontrini fiscali. Si conferma, in particolare, che al momento del ricarico nella contabilità di magazzino del bene oggetto di restituzione, debba essere registrato il corrispettivo negativo da far confluire nel totale di giornata.
Viene altresì chiarita la necessità che dalla documentazione in possesso del cedente originario emergano gli elementi necessari a correlare la restituzione al medesimo bene risultante dal documento probante l’acquisto originario, quali le generalità del soggetto acquirente, l’ammontare del prezzo rimborsato, il “codice” dell’articolo oggetto di restituzione e il “codice di reso”. E’ infine necessario che dalle risultanze delle scritture ausiliare di magazzino sia possibile verificare la movimentazione fisica del bene reinserito nel circuito di vendita.
 
8.      Accertamento induttivo IVA (Cass. Sent. 23585/09)
La Corte di Cassazione nella sentenza n. 23585, depositata il 6 novembre scorso, stabilisce che, in tema di IVA, l’uso di elementi acquisiti (ai sensi dell’art. 54, co. 3 del DPR n. 633/72) nell’ambito di procedure accertative riguardanti altri soggetti, non viola disposizioni che regolano l’accertamento o il principio del contraddittorio.
Pertanto, il rinvenimento di una contabilità informale, tenuta su di un brogliaccio, costituisce indizio grave, preciso e concordante della esistenza di imponibili non riportati sulla contabilità ufficiale e, perciò, l’Amministrazione finanziaria può procedere ad accertamento induttivo. Il brogliaccio del cliente rende quindi superflua l’ispezione delle scritture contabili.
 
9.      Sottoscrizione istanze rimborso IVA non residenti (Corte di Giustizia Europea C-433/08)
Con la sentenza alla causa C-433/08 del 3 dicembre 2009, la Corte di Giustizia Europea ha ammesso la validità dell’istanza di rimborso IVA di un soggetto non residente anche nel caso in cui questa sia sottoscritta dal procuratore e non dal soggetto passivo.
La Corte afferma, infatti, che la nozione di firma della domanda di rimborso dell’IVA che compare nel modello di cui all’allegato A dell’ottava direttiva IVA costituisce una nozione di diritto comunitario da interpretarsi in modo uniforme nel senso che tale domanda di rimborso non deve essere obbligatoriamente firmata dal soggetto passivo in persona, ma che è sufficiente la firma di un procuratore.
 
VARIE
10.Schema di decreto legge di proroga dei termini (c.d. decreto “milleproroghe”)
E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 17 dicembre lo schema di decreto legge in materia di proroga dei termini (c.d. decreto “milleproroghe”). Di seguito si illustrano le principali proroghe previste in materia fiscale. Tali indicazioni si riferiscono al testo dello schema di decreto in entrata nel Consiglio dei Ministri, dal momento che, al momento della redazione della circolare, non è ancora stato pubblicato sulla G.U. il testo definitivo:
·        Trasmissioni telematiche. Con l'emanazione di un Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate e del Presidente dell'INPS saranno stabilite le modalità e la durata della fase di sperimentazione dell'invio del "770 mensile".
Il D.L. n. 207/2008 ha introdotto l'obbligo per i sostituti di imposta di effettuare una comunicazione mensile relativa ai dati retributivi, alle ritenute fiscali operate e ai versamenti effettuati. Tale obbligo, inizialmente previsto dal 2009, è stato prorogato al gennaio 2010 (a partire dalle retribuzioni corrisposte con riferimento al mese di gennaio 2010). La nuova norma non prevede una ulteriore proroga esplicita di tale adempimento, ma l'avvio di una fase sperimentale che non era prevista dalla norma originaria.
Confindustria aveva chiesto più volte di avviare una preventiva fase di sperimentazione del nuovo obbligo al fine di far emergere eventuali criticità operative dei nuovi programmi telematici.
Studi di settore. Viene prevista la proroga a marzo 2010 dell'approvazione degli studi di settore applicabili all'anno 2009, dopo l'approvazione dei correttivi strutturali anticrisi elaborati sulla base dei primi dati 2009 (gli studi di settore avrebbero dovuto essere approvati entro settembre 2009, ma già la Commissione esperti aveva espresso la richiesta di rinvio in attesa di correttivi).
In considerazione della crisi, si prevede, in particolare, la proroga a marzo 2011 dell'approvazione degli studi di settore applicabili all'anno 2010.
Scudo fiscale. Il decreto legge dispone la proroga al 30 aprile 2010 dello scudo fiscale, prevedendo altresì un incremento dell’aliquota, attualmente fissata al 5%. Dal 1° gennaio e fino al 28 febbraio 2010 l’aliquota fiscale per aderire allo scudo viene portata al 6%, mentre per i mesi di marzo e aprile è del 7%.
Con riferimento ai profili applicativi relativi ai soggetti transfrontalieri, facendo seguito ai chiarimenti forniti nella C.M. n. 48/E del 17 novembre scorso, il decreto proroga ad aprile 2010 i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi omessa o integrativa dei lavoratori transfrontalieri, per sanare le violazioni degli obblighi di monitoraggio commesse nei precedenti periodi d’imposta.
Terremoto L'Aquila. E’ prevista la proroga dal 30 novembre 2009 al 30 settembre 2010 della sospensione degli adempimenti tributari e previdenziali per le persone fisiche titolari di reddito di lavoro autonomo o di impresa che, alla data del 6 aprile 2009, avevano il domicilio fiscale nei comuni del c.d. "cratere", come individuati con decreto della Protezione civile n. 3 del 16 aprile 2009.
Sulla base del testo a disposizione, appaiono escluse dall’ambito applicativo della norma le imprese residenti in comuni fuori dal cratere, nonché i dipendenti delle imprese per i quali i sostituti dovrebbero continuare ad effettuate le trattenute ed i relativi versamenti fiscali, ma, per conferme, appare opportuno attendere il testo definitivo.
Proroga blocco tariffe. E’ prorogata al 31 dicembre 2010 la sospensione delle norme statali che obbligano o autorizzano organi dello Stato ad emanare atti aventi ad oggetto l'adeguamento di diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri meccanismi automatici.
La sospensione non ha ad oggetto le tariffe per il servizio idrico, l'energia elettrica e del gas.
Non è chiaro se la sospensione si riferisca anche ai diritti, ai contributi e alle tariffe di pertinenza degli enti territoriali.
Credito di imposta nuovi assunti. La legge finanziaria per il 2008 aveva previsto un credito di imposta a favore dei datori di lavoro che nel corso del 2008 incrementavano il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato impiegati nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno, rispetto ai lavoratori dipendenti mediamente impiegati nell'anno 2007. Il credito di imposta ammonta a 333 euro mensili (416 euro in caso di "lavoratrici donne svantaggiate") per ciascun lavoratore ed è concesso per tre anni. La dotazione finanziaria prevista dalla legge finanziaria per il 2008 (ma anche per il 2009 e 2010) è pari a 200 milioni di euro. 
Il provvedimento in analisi prevede che le risorse stanziate sul 2008 per il credito di imposta nuovi assunti non utilizzate alla data di entrata in vigore, vengano mantenute "nel conto dei residui per l'anno 2010".
 
11.Disposizioni urgenti in materia di acconti di imposta (Dl 168/09)
E’ stato differito il versamento del 20% dell’acconto IRPEF relativo all’anno 2009, sempre nei limiti di quanto dovuto, alla data di versamento del saldo (giugno 2010).
La misura interessa le persone fisiche, commercianti, artigiani, professionisti e altri lavoratori autonomi persone fisiche, nonché i pensionati e dipendenti con altri redditi oltre la pensione o il reddito di lavoro dipendente.
Per i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale, il sostituto provvede a trattenere l’acconto calcolato tenendo conto del differimento.
I sostituti che hanno già operato la trattenuta degli acconti al momento dell’entrata in vigore del decreto legge devono restituire le maggiori somme trattenute ai lavoratori nella prima retribuzione utile successiva a quella in cui è stata effettuata la trattenuta.
Di conseguenza, posto che le trattenute sono avvenute nella retribuzione erogata a novembre (relativa alla retribuzione di competenza di novembre o di ottobre per chi paga nel mese successivo), la restituzione deve avvenire nella retribuzione erogata a dicembre (relativa alla retribuzione di competenza di dicembre o di novembre per chi paga nel mese successivo).
Ai contribuenti che hanno effettuato il versamento dell’acconto in autoliquidazione senza tener conto del differimento del 20% di acconto, spetta un credito di imposta in misura corrispondente da utilizzare in compensazione in F24.
 
12.Previdenza complementare - Tassazione dei rendimenti ante 31/12/2000 (Ris. 275/E)
L’Agenzia delle Entrate fornisce utili chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle prestazioni in capitale erogate ad iscritti a forme di previdenza complementare, con riferimento alla parte corrispondente ai rendimenti finanziari maturati fino al 31 dicembre 2000.
Con un interpello era stato chiesto all’Agenzia se fosse possibile escludere da tassazione i rendimenti maturati sino al 31 dicembre 2000, già assoggettati a tassazione in capo al fondo pensione con un’imposta sostitutiva del 12,5% sul rendimento della gestione maturato in ciascun anno.
L’Amministrazione chiarisce che i rendimenti finanziari maturati fino al 31 dicembre 2000 sono soggetti alla disciplina sulle forme pensionistiche complementari vigente ante 31 dicembre 2000, prevista dal Dlgs n. 124/1993.
Pertanto le prestazioni in forma di capitale (comprensive sia della restituzione dei contributi, sia dei rendimenti maturati) erogate agli iscritti devono essere assoggettate a tassazione con l’aliquota applicabile al TFR, ai sensi dell’art. 16, comma 1, lett. a) del TUIR.
Secondo l’amministrazione, non si realizza su tali rendimenti finanziari una doppia imposizione, posto che la prestazione erogata dal fondo all’iscritto mantiene la natura previdenziale anche con riferimento alla componente comprensiva dei rendimenti già assoggettati a tassazione.
Il successivo Dlgs n. 47/2000 ha riformato la disciplina dei fondi complementari, introducendo un regime di piena trasparenza fra i tre momenti del fenomeno previdenziale, cioè “.. da un lato alla tassazione dei contributi corrisponde la tassazione in pari misura della prestazione pensionistica, e, dall’altro alla tassazione dei rendimenti finanziari presso il fondo pensione secondo le regole previste per la tassazione dei redditi finanziari corrisponde l’esenzione in pari misura del relativo importo della prestazione previdenziale..”.
Pertanto i rendimenti che abbiano già scontato presso il fondo pensione l’imposta sostitutiva dell’11% sul risultato netto maturato per ciascun periodo d’imposta sono esclusi dall’imponibile della prestazione previdenziale.
Tale disciplina, per espressa previsione normativa, è applicabile con riferimento esclusivo ai rendimenti maturati a partire dal 1° gennaio 2001 e non è applicabile in via interpretativa per i rendimenti maturati prima di tale data.
 
13.Ritenute sui dividendi distribuiti da società italiane (Corte di Giustizia Europea C-540/07)
Il 19 novembre scorso la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata sul procedimento C-540/07, avviato contro l’Italia dalla Commissione Europea sul regime fiscale dei dividendi distribuiti a società stabilite negli altri Stati membri e negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo, ritenuto più favorevole del regime sui dividendi domestici e, quindi, contrario alle norme comunitarie che disciplinano la libera circolazione dei capitali.
La Corte del Lussemburgo, accogliendo i rilievi mossi dalla Commissione, secondo cui i dividendi versati alle società stabilite in altri Stati membri o negli Stati aderenti all’Accordo SEE sono trattati in modo meno favorevole di quelli versati alle società residenti in Italia e che ciò scoraggerebbe gli investimenti in società stabilite in Italia da parte di società stabilite in altri Stati membri o in Stati aderenti all’Accordo SEE, ha riconosciuto la contrarietà del regime sui dividendi in uscita all’art. 56, n. 1 del Trattato CE, sulla libera circolazione dei capitali.
 
14.Soggetti IFRS - Modifiche al Regolamento CE 1126/08 (Reg. CE 1136/09)
Con il Regolamento n. 1136/2009 del 25 novembre, la Commissione ha approvato alcune modifiche al principio contabile internazionale IFRS1, relativo alla prima adozione degli International Financial Reporting Standard.
I soggetti IAS adopter dovranno applicare le nuove regole a partire dalla data di avvio del loro primo esercizio finanziario avente inizio dopo il 31 dicembre 2009.
Il nuovo IFRS sopprime alcune disposizioni transitorie superate e contiene limitate modifiche testuali di minore rilievo. Le prescrizioni vigenti non cambiano.
 
15. OCSE – Modifica all’articolo 7 del Modello Ocse
Il Comitato Affari fiscali dell'OCSE ha pubblicato il 24 novembre la versione aggiornata della proposta di modifica dell'articolo 7 "Utili delle imprese" del Modello OCSE di convenzione contro le doppie imposizioni, ed i relativi cambiamenti da apportare al Commentario OCSE. L'attuale versione recepisce alcune osservazioni pervenute al Comitato in merito alla precedente versione (luglio 2008), che dava attuazione al Rapporto OCSE sull'attribuzione dei profitti alle stabili organizzazioni del 2008. Una volta concluso il processo di raccolta delle osservazioni, la versione definitiva del nuovo articolo 7  dovrebbe essere inserita nel Modello OCSE nella seconda metà del 2010.
 
16.Abuso di diritto in materia di ICI (Cass. Sent. 25217/09)
In una controversia relativa alla qualificazione di determinate aeree, ai fini dell’applicazione dell’ICI, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25217 del 30 novembre 2009, ha nuovamente invocato il principio dell’abuso di diritto.
La causa aveva ad oggetto determinate aree che il contribuente aveva considerato come pertinenziali di un fabbricato e quindi non autonomamente assoggettabili ad ICI, mentre, il comune competente riteneva fossero aree edificabili e, come tali, soggette ad ICI in base al “valore venale in comune commercio”.
Nel riconoscere che il contribuente ha operato una simulazione dell’esistenza del vincolo di pertinenza, in modo da evitare il versamento dell’ICI in relazione alle aree oggetto della controversia, la Corte di Cassazione ha ritenuto che tale simulazione, volta ad ottenere un risparmio fiscale, debba essere inquadrata nella più ampia categoria dell’abuso di diritto.
 
17.Alluvione di Messina – Proroga dei termini di sospensione (Ord. PCM 27/11/09)
Con ordinanza del Presidente del Consiglio del 27 novembre scorso, pubblicata nella G.U. n. 284 del 5 dicembre 2009, è prorogata la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa nei territori della provincia di Messina (individuati dall’art. 1, co. 2 dell’OPCM n. 3815 del 10 ottobre 2009) colpiti dall’alluvione del 1° ottobre 2009.
L’ordinanza stabilisce la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari che scadono nel periodo compreso tra il 2 novembre 2009 ed il 31 maggio 2010.
I tributi non versati nel periodo indicato saranno riscossi a decorrere dal mese di giugno 2010 mediante il versamento di 24 rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi.
La sospensione non opera con riferimento agli adempimenti che un soggetto deve porre in essere in qualità di sostituto d’imposta.

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