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Bonus Capitalizzazione - Circolare dell’Agenzia delle entrate n. 53 del 21 dicembre 2009

07/01/2010

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il 21 dicembre scorso la circolare n. 53 sull’agevolazione per gli incrementi di capitale, prevista dall’art. 5, comma 3-ter, D.L. 1° luglio 2009, n. 78 - c.d. Bonus Capitalizzazione.

La circolare accoglie numerose osservazioni di Confindustria e risulta in linea con l’interpretazione che era stata fornita  all’indomani della conversione del decreto n. 78 in legge 3 agosto 2009, n. 102.

Con riguardo agli ambiti di maggiore interesse, si segnala, in primo luogo, che l’Agenzia ha precisato che l’agevolazione - consistente nell’esclusione da imposizione fiscale di un rendimento presunto del 3% degli aumenti di capitale, fino a 500.000 euro, effettuati dai soci persone fisiche nel periodo 5 agosto 2009 - 5 febbraio 2010 - opera sia con riguardo alle imposte sui redditi sia con riguardo all’IRAP. L’estensione all’IRAP va nel senso auspicato da Confindustria, poiché accresce la portata di questa misura agevolativa.

Sotto il profilo soggettivo, è stato confermato che i beneficiari della misura sono le società di capitali e di persone che svolgono attività di impresa e che operano l’aumento di capitale sociale. La precisazione si è resa opportuna per escludere ogni dubbio, avanzato da taluni commentatori, circa la possibilità che il beneficio fosse in capo ai soci persone fisiche conferenti.

L’agevolazione non è condizionata dall’esistenza della società alla data di entrata in vigore della legge di conversione (5 agosto 2009) e, pertanto, viene chiarito che possono beneficiare della misura anche le società neo-costituite per gli apporti iniziali di capitale perfezionati alla data del 5 febbraio 2010, fino a concorrenza dell’ammontare massimo agevolabile.

Con riguardo, invece, alla natura degli aumenti di capitale rilevanti, l’agevolazione mira ad incentivare “l’immissione di nuove risorse nel patrimonio delle società da destinare allo svolgimento dell’attività dell’impresa”. In tale ottica, risultano agevolabili:

- i conferimenti di denaro, di beni in natura e di crediti effettuati da persone fisiche a fronte di sottoscrizioni di azioni o quote in sede di costituzione o aumento di capitale sociale;

- i versamenti a titolo di soprapprezzo azioni/quote effettuati da persone fisiche;

- i versamenti in denaro a fondo perduto eseguiti dai soci persone fisiche che non comportano l’obbligo di restituzione da parte della società

- la rinuncia incondizionata dei crediti vantati dai soci persone fisiche nei confronti della società.


L’Agenzia delle entrate ha confermato che rilevano anche i conferimenti di prestazioni di opera o di servizi; in tal caso, ai fini della corretta individuazione degli importi agevolabili, rilevano le prestazioni eseguite entro la data del 5 febbraio 2010 risultanti da apposita perizia di stima.

Vengono, inoltre, forniti chiarimenti per l’individuazione della data di perfezionamento degli aumenti di capitale tenuto conto che sono agevolabili solo quelli perfezionati a decorrere dal 5 agosto 2009 e fino al 5 febbraio 2010. A questo riguardo, è precisato che rileva la data di deliberazione di iscrizione della deliberazione di aumento nel registro delle imprese ovvero, nel caso in cui sia stato assegnato un termine per la sottoscrizione, alla data di deposito dell’attestazione che l’aumento di capitale è stato eseguito, se successiva.

Nelle ipotesi di aumento di capitale mediante versamento in denaro a fondo perduto o rinuncia ai crediti rileva la data in cui il versamento è effettuato e la data dell’atto di rinuncia. 

L’agevolazione si applica sull’aumento di capitale che costituisce un incremento permanente di patrimonio netto rispetto all’ammontare esistente al 4 agosto 2009 e non rilevano le riduzioni di patrimonio derivanti da perdite di esercizio.

Infine, l’agevolazione è cumulabile con altre misure di favore a meno che le norme disciplinanti le altre agevolazioni non dispongano diversamente. A questo fine, come auspicato da Confindustria,  viene espressamente chiarito che l’agevolazione è cumulabile con il c.d. “Bonus aggregazioni” ed è compatibile con la c.d. Tremonti-ter.

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